Il gol di Van Persie alla Spagna, esattamente sei anni fa

Pubblicato il autore: Davide Roberti Segui

IL GOL DI VAN PERSIE ALLA SPAGNA, LA GRANDE BELLEZZA– Il gol di  Van Persie alla Spagna durante i Mondiali del 2014 è certamente uno dei più belli della storia della competizione. La sua Olanda sfidava i campioni in carica spagnoli, forti delle numerose vittorie internazionali ottenute negli anni passati: due europei (2008 e 2012) e un mondiale, il primo della storia per gli iberici (2010). Proprio nella finale del 2014 si scontrarono le due Nazionali, con la vittoria della Spagna: nel Mondiale 2014, però, il fato ripropose la stessa sfida come primo match del girone B, a Salvador de Bahia, esattamente il 13 giugno di sei anni fa. La vendetta fu servita: 5-1 per gli oranjes, e quel volo incredibile del capitano Robin Van Persie.

Il gol di Van Persie alla Spagna, un’opera d’arte irripetibile

Spesso si sente dire che “la struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso”. Probabilmente anche la struttura fisica di Robin Van Persie, ariete olandese di Rotterdam alto 1,83 e dal fisico scolpito, non è esattamente adatta per voli ad alta quota. Eppure, in quel caldo pomeriggio brasiliano di sei anni fa, l’attaccante ex Arsenal e Man. United si dimenticò delle leggi fisiche e decise di andare un po’ più su degli altri uomini. La Spagna campione del Mondo arrivò un po’ rimaneggiata al Mondiale sudamericano, ma pur sempre da favorita: dopo qualche minuto, infatti, legittimò la sua teorica supremazia con il gol del vantaggio grazie ad un rigore di Xabi Alonso. 1-0 per gli iberici, partita in discesa e già sembra profilarsi un’altra competizione intenazionale all’insegna del dominio delle Furie Rosse. Le quali, però, non avevano pensato di dover fare i conti con con il “calabrone” Van Persie: al minuto 43′, l’Olanda esce elegantemente dalla sua area, come la lunga tradizione da Cruijff in avanti ha imposto, ed il terzino sinistro Blind spedisce in avanti per il suo numero 9, l’ariete Robin da Rotterdam.
VAN PERSIE SA VOLARE, LA SPAGNA IMPLODE– E lì, avviene la magia. Van Persie scatta sul filo del fuorigioco e brucia i difensori spagnoli, in particolare Sergio Ramos. La palla ricadrebbe all’incirca sulla linea dell’area, all’altezza della lunetta: qualunque giocatore proverebbe ad addomesticare quel pallone, mettendolo giù ed adagiandolo sul proprio piede forte per calciare serenamente. Ma stavolta non è così, perché Van Persie salta e vola, rimanendo in aria per un tempo infinito, impattando il pallone in cielo: la colpisce in maniera precisa, velenosa, potente. Finisce all’incrocio, i tifosi olandesi esplodono: è 1-1, e sta per iniziare un altro Mondiale. Già, perché la Spagna crolla e perde 5-1, mentre l’Olanda prende il volo insieme al suo attaccante principe. La selezione arancione uscirà solo in semifinale con l’Argentina, vincendo poi il terzo posto contro il Brasile. Per la Spagna fu, invece, la fine di un’era, con l’eliminazione già ai gironi e lo scettro di campione del Mondo ceduto ai tedeschi: e se c’è un gol “responsabile” della morte del tiki taka, quello è proprio il gol di Van Persie alla Spagna.
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