Leicester, un pari all’ultimo respiro, un pari da… Leicester

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui

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Chissà cosa deve aver pensato Ranieri, al 28′ di Stoke City-Leicester, quando il suo uomo più importante, Jamie Vardy, dopo un intervento su Mame Diouf si è visto sventolare in faccia dal direttore di gara Pawson, il cartellino rosso. Una scelta discutibile che ha complicato notevolmente i pani del tecnico italiano e delle sue foxes, andate addirittura sotto, oltre che con gli uomini, anche nel risultato: 39′ minuti sul cronometro ed ecco il goal, su calcio di rigore dell’ex bimbo prodigio del Barcellona dai nebbiosi trascorsi italiani (Roma e Milan) Bojan Krkic, lo spagnolo batte Schmeichel e fa 1-0.

A pochi minuti dall’intervallo, in pieno recupero, con Ranieri già proiettato alle parole che avrebbe dovuto spendere e spenderà, negli spogliatoi, arriva il raddoppio dei Potters grazie ad un goal del Gallese ex Liverpool, Joe Allen. Doccia fredda per Ranieri, sotto di un uomo e chiamato a ripartire nel secondo tempo dal doppio svantaggio, una montagna da scalare a mani nude.

Lo spettro della decima sconfitta in campionato, è li, ad avvolgere il Leicester, uscito con zero punti dal terreno di gioco anche nel turno infrasettimanale, perdendo 1-0 sul campo del Bournemouth, vanificando di fatto, il meraviglioso successo contro il Manchester City di Guardiola, sette giorni fa, eppure…

Le Foxes, ci fecero innamorare lo scorso anno, le imprese “impossibili” non sono mai tali con i ragazzi di Ranieri, ed infatti, nella ripresa i campioni d’Inghilterra ribaltano la partita, in dieci, fuori casa. La svolta arriva al 72′ quando il tecnico Italiano decide di effettuare un doppio cambio: fuori Albrighton e Slimani, dentro Gray e Ulloa. Mai cambio fu più azzeccato, si perchè, dopo soli 120 secondi, su questo asse il Leicester accorcia le distanze, cross di Gray e tocco di testa dell’attaccante della provvidenza, José Leonardo Ulloa, per il goal che vale il 2-1 e riapre le speranze delle Foxes.
La squadra di Ranieri non molla, ci crede, e ad una manciata di minuti dal termine, grazie ad una bella incornata di Amartey, non propriamente un abituè del goal, questo è il primo con questa maglia, trova addirittura il pari.

Finisce 2-2, un punto che non cambia le sorti del Leicester, ma che forse, vale, molto, molto di più. Un punto conquistato con il cuore, la voglia, la determinazione e la predisposizione a non arrendersi mai, caratteristiche fondamentali per la costruzione della meravigliosa favola Leicester della passata stagione, caratteristiche che, in questa, non sempre si sono viste, non sempre Ranieri è riuscito a farle tirare fuori alla propria squadra con quel naturalezza con cui invece lo faceva l’anno passato.

Il Leicester non vincerà la Premier League quest’anno, con ogni probabilità non si qualificherà a nessuna competizione europea, la salvezza era ed è l’unico obbiettivo del Leicester da quando Ranieri siede su quella panchina. Alla sua seconda stagione, la meta non cambia, tutto il resto si. Il Leicester gioca da campione in carica nel paese del Football, è agli ottavi di Champions League.

Salvarsi è l’unica cosa che conta, adesso, ma il sogno, la favola, è destinata a durare ancora e forse, da oggi, possiamo dirlo: le Foxes sono tornate.

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