Premier League, un altro club accetta la riduzione degli stipendi

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

Premier League prostrata dall’emergenza Coronavirus

Anche la Premier League, il campionato più ricco del mondo, sta incontrando non poche difficoltà nel contenere i danni provocati dal Coronavirus. Come quasi tutte le leghe hanno fatto (con rare eccezioni come la Bielorussia dove si continua a giocare), anche il campionato dei “Tre Leoni” si è dovuto fermare rinunciando ai lauti incassi da stadio e ad una fetta importante di ricavi televisivi. Anche oltremanica, come sta accadendo in altri Paesi, il sindacato calciatori e la Federazione stanno tentando di trovare un compromesso per ridurre le retribuzioni al fine di non pesare troppo sul bilancio dei club. Una proposta, che prevedeva il taglio collettivo del 30% delle retribuzioni, è stato però respinto dalla stessa PFA (l’associazione dei calciatori), in quanto andrebbe a sottrarre una cifra pari a circa 200 milioni di sterline all’erario. Ecco allora che diversi club hanno intrapreso iniziative autonome e sono addivenuti ad accordi interni con calciatori e dipendenti. Ci sono stati casi che hanno fatto discutere come quello del Newcastle, dove il Presidente Mike Ashley ha deciso di sospendere la retribuzione di tutti i dipendenti continuando però a pagare i giocatori, e casi più virtuosi come quello del Chelsea.

Premier League, i giocatori del Chelsea accettano di ridursi lo stipendio del 10%

Il club di Londra ha infatti raggiunto un accordo con i propri tesserati che subiranno una decurtazione del 10% sugli stipendi percepiti nei prossimi quattro mesi. una soluzione che dovrebbe garantire un po’ di respiro alle casse di un club che, come tutti, sta risentendo degli effetti deleteri di questo stop forzato. La Premier League prova a mantenersi a galla in questo momento di estrema difficoltà a livello planetario. I club, primo fra tutti il Bournemouth, stanno cercando di raggiungere dei compromessi interni. Ora c’è riuscito il Chelsea: in quanti seguiranno la strada dei blues?

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