Mourinho contro le critiche: “Non si può discutere con uno dei migliori”

Pubblicato il autore: Alessandro Vescini Segui


L’allenatore del Tottenham, José Mourinho, ha risposto per le rime alle critiche ricevute dopo le deludenti prestazioni degli Spurs. La ciliegina sulla torta è stata la cocente eliminazione agli ottavi di Europa League, per mano della Dinamo Zagabria. Dopo il 2-0 dell’andata, gli uomini dello Special One si sono fatti rimontare dai croati, che hanno ribaltato il risultato vincendo per 3-0. In occasione di un evento gestito da uno sponsor della squadra, il portoghese ha reagito ai comenti ricevuti: “I critici credono di poter discutere di calcio con uno dei migliori allenatori al mondo. Non credo che si possa discutere di missili con chi lavora alla NASA. Ci sono tanti mourinhisti per il mondo e gioco per loro”.

“Respect, respect, respect man”

Mourinho non è nuovo a reazioni del genere. Da ricordare la sua risposta nel 2018, quando era alla guida del Manchester United, dopo la sconfitta per 3-0 proprio contro il Tottenham. Piuttosto infastidito dalle domande ricevute in conferenza stampa, lo Special One, esibendo il numero 3 con le dita, rispose chiedendo appunto rispetto. Non solo perché le dita rappresentavano i goal subiti dai suoi ragazzi in quella partita, ma soprattutto perché rappresentavano le Premier League vinte dal portoghese, più degli altri 19 allenatori del campionato messi assieme, i quali si fermavano allora solo a due.

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La dirigenza si aspetta risultati

José Mourinho può vantare un palmares da top allenatore. Innumerevoli sono stati i trofei alzati con squadre diverse in giro per l’Europa. Ma la sua stagione a Londra non sta procedendo secondo le aspettative. Dopo una partenza da sogno per gli Spurs, che li ha visti occupare per alcune giornate la prima posizione in classifica, ora si ritrovano al sesto posto a -3 dal quarto, valido per l’accesso alla Champions League del prossimo anno. Ed è proprio questo l’ultimatum che la società ha dato al portoghese. Dopo la prematura uscita dell’Europa League, competizione che la squadra inglese poteva ambire a vincere, gli obiettivi rimasti sono 2. La Carabao Cup, in cui i ragazzi di Mourinho hanno conquistato la finale, dove affronteranno il Manchester City, e l’accesso alla Champions League, risultato minimo per la dirigenza per salvare la stagione. Riuscirà lo Special One a salvare il suo blasone ed essere riconfermato?

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