Cristiano Ronaldo, il discorso alla squadra: “Non sono qui per fare la cheerleader”

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui

Cristiano Ronaldo
Certi amori fanno giri immensi e poi ritornano indietro. Questa è la frase che riassume la love story tra Cristiano Ronaldo e il Manchester United. L’asso portoghese, in questi ultimi anni, è sempre stato accostato alla casacca dei Red Devils, con i molti tifosi che sognavano il ritorno di CR7. Dopo tre anni alla Juve, il lusitano ha scelto di dire addio a Torino e lo ha fatto nelle ultime ore del calciomercato, con i bianconeri che hanno dovuto subito correre al riparo per tappare il buco lasciato dal suo addio.

Il debutto di CR7 in Premier League, alla fine, è stato fin troppo felice, con una doppietta contro il Newcastle che ha portato i padroni di casa a vincere per 4-1. Proprio su questo match è uscito un retroscena che riguarda il portoghese.

Il discorso motivazionale di Cristiano Ronaldo

Poche ore prima del nuovo debutto con la maglia dei red devils in Champions contro lo Young Boys (l’ultima volta è stata la finale persa con il Barcellona nel 2009), il Sun riporta l’indiscrezione, arrivata da una soffiata dall’interno dello spogliatoio, del discorso che Cristiano Ronaldo ha rivolto ai compagni e allo staff del Manchester United prima del suo nuovo, felice, debutto in maglia rossa contro il Newcastle.

Dopo aver radunato tutti ha detto: “Sono tornato per due motivi: il primo è che amo il Manchester United, il secondo è che adoro la mentalità vincente che c’è all’interno di questo club. Non sono qui per fare la cheerleader. Se volete avere successo dovete amare questa società dal profondo del vostro cuore. Dovete mangiare, dormire e combattere per lo United. Se giocate o non giocate non importa, occorre sempre dare il 100% e supportare i compagni. Sono qui per vincere e vincere porta la felicità. Vogliamo essere felici, no? Siete dei calciatori fantastici e io credo in voi, altrimenti non sarei tornato. Se date il massimo, i tifosi vi sosterranno. Voglio creare una mentalità vincente, così quando mi ritirerò tutto questo rimarrà e voi dominerete ancora. Io darò il massimo ma ho bisogno di voi. Siete pronti a combattere e a dare tutto in campo?”. A quel punto è partito l’applauso di tutti i presenti.

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