Verso Juventus Fiorentina….e quel gol di Del Piero

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta

JUVEFIORE

La marcia di avvicinamento a Juventus Fiorentina prosegue. La Juventus si sta preparando al meglio per affrontare la seconda forza in campionato e avvicinarsi cosi alla vetta della classifica. Sfida importante, vincerla e portarsi proprio li sopra, dove qualche settimana fa sembrava l’eden. Lo stesso Claudio Marchisio, intervistato durante una cena di beneficenza, ha centrato il nocciolo della questione: “Quella di domenica è una sfida fondamentale in cui è molto importante vincere: sarà una giornata di campionato in cui possono cambiare molte cose. Ci sono alcuni scontri diretti, qualcosa succedere e quindi dobbiamo essere pronti. Ci stiamo preparando bene: la Fiorentina è un’ottima squadra e merita la posizione in classifica che ha. Dovremo stare molto attenti, anche giocando in casa”.

Gara importante sì, ma il Principino non vuole sentire parlare, a questo punto della stagione, né di scudetto né di svolta: “C’è ancora molto davanti a noi. Abbiamo raggiunto cinque vittorie di fila: il primo passo della continuità è stato fatto, ma sappiamo che dobbiamo farne ancora molti altri”. La via per arrivare a quella continuità di gioco, di risultati, di prestazioni deve passare non tanto dal colpo di genio del singolo quanto dalla crescita costante ed ininterrotta del gruppo. Di questo, ne è convinto mister Allegri, e lo stesso Marchisio. Anche se qualcuno che suona la carica c’è e il suo nome è Paul Pogba, il suo numero il 10. Intervistato da SkySport, il giocatore francese ha detto: “Vogliamo vincere lo scudetto, io ci credo. Siamo in un periodo buono visto che stiamo solo vincendo e la stagione è ancora molto lunga. Vediamo alla fine cosa succederà”.

Sarà la sua giovane età, ma di sicuro Paul non sa cosa voglia dire per molti tifosi (soprattutto se non solo per loro) viola questa partita, la partita. Iniziamo dalla fine, dall’ultimo Juventus-Fiorentina di Serie A Tim. I viola in vantaggio su rigore, la Signora pareggia, poi dilaga ma subisce un gol ininfluente, vince e si porta a casa ad un solo punto dai festeggiamenti scudetto. Finisce 3 a 2 con lo Stadium che canta “Vinceremo il tricolor”, con Tevez che centra quota 20 reti in campionato (in 30 presenze) e Marchisio che festeggia le 300 partite con la maglia della Juventus (con un assist). Ma la Juventus-Fiorentina per eccellenza è stata quella degli anni 90. La Fiorentina di Ranieri (neopromossa come vincitrice del campionato cadetto 1993-94) si presenta al Delle Alpi con nomi come Rui Costa e Batistuta (futuro capocannoniere del campionato con 26 reti). Nella Juve di 10 anni fa manca Roberto Baggio e in attacco il trio delle meraviglie Vialli-Del Piero-Ravanelli. I viola passano in vantaggio e poi raddoppiano. Accorcia le distanze Vialli di testa. Ai posteri verrà poi consegnato naturalmente il gol da museo di Del Piero, sul finire della partita, il miracolo a 3 minuti dalla fine.

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L’ex capitano bianconero entrò nella storia della Juventus con il gol capolavoro della rimonta scudetto proprio contro i Viola: “Di quel gol ne parlo sempre volentieri – intervistato dalla gazzetta alla presentazione del libro “Il Codice Del Piero” di Roberto Piga – e ne parlerò sempre, probabilmente  uno dei miei gol più belli. Ha il fascino particolare del gesto inusuale. Importante dal punto di vista tecnico e del significato, sapete bene quanto valeva quella partita contro la Fiorentina prima in classifica. L’abbiamo ribaltata in 15 minuti, è stato un momento strepitoso per un 19enne”.

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