Milan Bologna, Mihajlovic: “Queste tre partite sono fondamentali”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone

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Giornata di vigilia per il Milan che domani affronterà a San Siro il Bologna. Da poco è terminata la conferenza di Sinisa Mihajlovic, ecco le sue impressioni sulla sfida Milan Bologna:

Si inizia: “Auguri di buon anno e che quest’anno riservi una buona stagione alla squadra con gioie per i tifosi e che voi giornalisti possiate scrivere con più ottimismo (sorride, ndr)”.

Sulla prima partita rispetto all’anno scorso: “Abbiamo tre partite fondamentali per chiudere la prima parte della stagione. Dobbiamo cercare di vincere le prossime tre partite. Se dovessimo riuscirci svoltiamo e riprendiamo con più ritmo il girone di ritorno”.

Sul Bologna: “Sono in forma, dobbiamo fare molta attenzione sulle palle inattive. Brienza si è fatto male, non so chi giocherà. Poi c’è Destro, speriamo non succeda la regola dell’ex che fa gol. Non dobbiamo sottovalutarli e fare una grande fase difensiva. Non possiamo permetterci di sbagliare l’atteggiamento. Possiamo vincere con tutti, solo se non ci sentiamo superiori a nessuno”.

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Sull’importanza del mese di gennaio: “Queste tre partite sono fondamentali, se non le facciamo bene diventa un’agonia”.

Sulle voci sul futuro: “C’è un proverbio che dice che un leone non perde il sonno per un’opinione di una pecora, ma se la mangia”.

Sulle parole di Honda: “Non le ho lette. Qua non parla, vedo che quando va là parla sempre. Bisogna parlare con lui perchè sono interviste delicate anche per la traduzione. Sarebbe meglio chiamare Honda se riuscite a farvi capire”.

Su Zidane al Real Madrid: “E’ stato uno dei calciatori più importanti degli ultimi decenni. Però fare l’allenatore è un’altra cosa. Sicuramente nella sua esperienza come secondo di Ancelotti ha imparato qualcosa. Mi spiace per Rafa ma sono contento per Zizou”.

Sulla partita della svolta: “Per noi ogni partita è quella della svolta. Con il Frosinone abbiamo avuto il giusto atteggiamento.. Se affrontiamo ogni gara con la concentrazione, la rabbia e la personalità che possono tirar fuori questi giocatori allora possiamo vincere contro chiunque. Solo il Bayern e il Barcellona possono vincere solo perchè sono superiori tecnicamente, tutti gli altri devono avere l’atteggiamento giusto”.

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Su Berlusconi e un regalo di mercato: “Il suo regalo me l’ha fatto facendomi allenare al Milan, non esiste regalo più bello. Vediamo quello che succederà nel mercato, noi abbiamo le idee chiare: di mercato parlo con la società”.

Su Boateng: “Non credo che scenderà in campo dal primo minuto. Abbiamo tutti a disposizione a parte Romagnoli squalificato e Mario e Jeremy. Se dovesse esserci bisogno, vedremo”.

Su Balotelli: “Sta bene, ma deve recuperare la condizione fisica perchè è stato fermo per la febbre. Diciamo intorno a metà-fine gennaio sarà pronto. Anche Menez ha cominiciato la preparazione, perchè non gioca da aprile. Ci vuole tempo, deve recuperare la condizione e vedere come risponde la schiena. Ha cominciato a lavorare con la palla”.

Sulla preparazione a Milanello e non al caldo: “E’ stata una scelta personale, non ha fatto così tanto freddo in questi giorni. Penso ci si prepari meglio”.

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Sul calcio italiano: “E’ uno dei campionati più equilibrati degli ultimi anni. Tutti possono vincere con tutti, è un campionato più divertente. Il nostro obiettivo è far giocare anche dei giocatori italiani, è uno degli obiettivi. A Frosinone abbiamo terminato la partita con 8 italiani su 11 in campo e un’età media di 25 anni. In pochi sottolineano questa cosa. Stiamo gettando le basi per un futuro migliore. Siamo una delle poche squadre tra le grandi che fa giocare tanti italiani”.

Sul confronto con Donadoni: “Ognuno ha il proprio carattere. Io invidio gli allenatori che vivono la partita serenamente e fermi in panchina, io non ce la faccio”.

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