Il presidente Ferrero riapre ad Antonio Cassano in blucerchiato?

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

Genova, 21/08/2015 Sampdoria/Cassano - Presentazione Antonio Cassano-Massimo Ferrero (presidente Sampdoria)

Oggi, già a margine della conferenza per il nuovo allenatore Marco Giampaolo, il presidente Massimo Ferrero si è soffermato su Antonio Cassano, facendo intuire come il barese non rientrasse più nei progetti: “Cassano? Ha apprezzato il mio sforzo di averlo riportato qui, è però tempo di voltare pagina. Io e Antonio siamo gentiluomini, troveremo un accordo per il futuro. Pur essendo un campione, si sposa poco con Giampaolo, che punta sui diciassettenni ambiziosi“.

Intervistato, poi, ai microfoni di Sky Sport, il numero uno blucerchiato ha in un certo senso “aggiustato il tiro”. Ferrero ha, sì, ribadito la preferenza di Giampaolo a lavorare con i giovani, ma il problema reale sarebbe la probabile panchina per il barese che, a parer suo, non sarebbe gradita dal giocatore: “Per il sottoscritto Cassano è uno dei più grandi calciatori che abbia mai conosciuto. È un talento vero e ho fatto di tutto per riportarlo alla Sampdoria. Se il nuovo allenatore predilige i giovani però il discorso potrebbe cambiare. Cassano, essendo un grande talento, non vuole mai fare la panchina, anche se dice di poterla accettare. Lui vuole giocare e non credo che qui abbia una maglia da titolare. Penso che capirà“.

L’impressione è che la volontà del presidente Ferrero sia sempre quella di fare a meno del numero 99. Attenzione, però, perchè a differenza delle precedenti dichiarazioni, questa volta, fra le righe, si potrebbe leggere una piccola apertura. Se il barese accettasse di partire dalla panchina o, comunque, di non avere il posto da titolare, allora una sua permanenza “potrebbe” non essere così impossibile. Più semplicemente, la Società, in questo modo, potrebbe scaricare la potata bollente direttamente al giocatore, facendo decidere a lui se rimanere, pur sapendo di non partire come protagonista. Una sua eventuale partenza, quindi, verrebbe vista non più come una decisione dei vertici blucerchiati, ma come una scelta del diretto interessato, con buona pace di quei tifosi che vorrebbero “Fantantonio” ancora sotto la Lanterna. Gli stessi tifosi che, oggi come oggi, si domandano se la Sampdoria, questa Sampdoria possa fare a meno di un giocatore, sicuramente non più di primo pelo, ma ancora in possesso di grandi mezzi tecnici.

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