I più e i meno: seconda giornata di Serie A

Pubblicato il autore: Simone Polentarutti Segui
Foto LaPresse - Fabio Ferrari 20/03/2016 Torino ( Italia) Sport Calcio Torino Fc - Juventus Fc Campionato di Calcio Serie A TIM 2015 2016 - Stadio Olimpico di Torino. Nella foto:Belotti  Andrea ( Torino Fc )esulta 1-2 Photo LaPresse - Fabio Ferrari 20 March 2016 Torino ( Italy) Sport Soccer Torino Fc - Juventus Fc Italian Football Championship League A TIM 2015 2016 - Olimpic Stadium of Turin. In the pic:Belotti  Andrea ( Torino Fc ) celebraters

Nella foto “Il Gallo” Andrea Belotti.

La seconda giornata di campionato significa seconda puntata della rubrica “I PIÙ E I MENO” riguardante la serie A. Giornata che vede i protagonisti che non ti aspetti ed i peggiori che salgono sul banco degli imputati. Bhe che altro dire? BUONA LETTURA!

I PIU’:
1. Andrea Belotti: il Torino gioca a memoria, asfalta il Bologna e si riprende dopo il ko di San Siro. Il simbolo di questa squadra è sicuramente Belotti che si è così meritato la convocazione in nazionale. Il Gallo partecipa a tutte le azioni offensive dei suoi e segna tre gol (e sono quattro con quello della prima giornata) diventando il capocannoniere di serie A. Peccato solo per quei due rigori buttati al vento…
2. Le genovesi: chi si sarebbe mai aspettato, seppur solo alla seconda giornata, di vedere Sampdoria e Genoa ad affiancare la Juventus (ed il Sassuolo) in testa alla classifica? La Genova calcistica può così sorridere e guardare dall’alto in basso tutte le altre. Blucerchiati e rossoblù non avranno avuto un calendario così complicato ma i due allenatori Gianpaolo e Juric stanno lavorando benissimo. Insomma se continuano così ne vedremo delle belle…
3. Il fattore K: ‘K’ come Kedira. Quando il tedesco gioca, la Juventus non perde mai. Anzi, le vince quasi tutte (solo un pareggio). E per di più in questo inizio di stagione ha trovato la via della rete per ben due volte, cosa insolita per lui, lasciandosi alle spalle quel fattore “S” che voleva dire sfortuna per i tanti infortuni. Adesso dalle parti di Torino si vede solo la CAPPA…

I MENO:
1. La coppia Kucka-Niang: tra nervosismo e ingenuità è facile perdere la testa, ma in quella situazione non dovrebbe accadere. Soprattutto con la propria squadra sotto di un gol e con tutte le intenzioni di rimettere in sesto una partita delicatissima come quella tra Milan e Napoli. Due episodi ed il Milan rimane in nove. Prima Kucka protesta troppo e poi Niang, già ammonito, ostacola il portiere avversario. Risultato? Entrambi finiscono sotto la doccia anzitempo. Si dice che sbagliando si impara. Speriamo sia la volta buona…
2. La Roma: ogni sconfitta porta con sé delle scorie negative. Se poi questa sconfitta arriva ai preliminari di Champions League e ne determina l’eliminazione, allora riprendersi è più difficile. Così è successo alla Roma. Dopo la sconfitta contro il Porto, in vantaggio di due gol sul Cagliari (a proposito bentornato Strootman) non riesce a chiudere la partita facendosi rimontare nei minuti finali dai sardi.
Spalletti avrà di che lavorare..
3. Atalanta, Crotone ed Empoli: tre squadre, zero punti. Già ottenere la salvezza è dura, se poi si parte male diventa difficilissima. Per bergamaschi, calabresi e toscani la strada è già in salita. L’organico è cambiato poco rispetto ad una stagione fa, a cambiare è però la guida tecnica con l’Atalanta che si è affidata all’esperto Gasperini, il Crotone all’esordiente Nicola e l’Empoli alla scommessa Martuscello. Tre allenatori differenti tra loro ma con un unico obiettivo, la salvezza. E non è poco…

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