Diritti TV Serie A: offerte basse, la Lega tratta con Sky e Mediaset. Spunta Mediapro

Pubblicato il autore: Giuseppe Consiglio Segui

Non trova via d’uscita la trattativa tra Lega Serie A e i broadcaster per la distribuzione dei diritti TV per il triennio 2018-2021. La questione si protrae da diversi mesi: la Lega vorrebbe raccogliere circa 1,5 miliardi, ma le nuove offerte presentate ieri sfiorano solo gli 800 milioni di euro. L’asta si divide in pacchetti con una base di partenza differente, ma in molti di questi i partecipanti hanno presentato offerte inferiori a quanto la Lega si aspettava di raccogliere, segno dello scarso appeal che ad oggi il nostro campionato possiede. In particolare Sky ha presentato offerte per 261 milioni per il pacchetto A (eventi delle 8 big d’Italia, Roma esclusa), e 170 milioni per il pacchetto C (trasmissione via internet degli eventi), Mediaset ha offerto invece per il pacchetto B(non dissimile dal pacchetto A) soltanto 200 milioni dei 260 che la Lega aveva posto come base d’asta. Infine per i pacchetti delle altre 12 squadre di Serie A soltanto Sky ha formulato una proposta intorno ai 150 milioni a fronte dei 310 previsti. Risultato dunque molto deludente per il movimento calcistico, che a questo punto ricorrerà a negoziazioni private con i vari interlocutori per cercare di alzare il ricavato e avvicinarlo al miliardo e mezzo che la Lega vorrebbe raccogliere per il triennio in questione. Venerdì una nuova assemblea chiarirà i risultati delle trattative. Non è da escludere che si arrivi all’intermediario indipendente, con l’emittente spagnola Mediapro che avrebbe consegnato una busta con un’offerta da 900 milioni per tutti pacchetti (da rivendere poi agli operatori italiani), ma che verrebbe aperta solo se non venissero raggiunti soddisfacenti risultati con le emittenti interne, Sky e Mediaset su tutte.

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