Lazio, ma quanto sei bella: il terzo posto non è più un’utopia!

Pubblicato il autore: Francesco Quattrone Segui

Una macchina perfetta, quella guidata da Simone Inzaghi. Andamento straordinario, tre le vittorie consecutive, calcolando il recupero di ieri (abbattuto l’Udinese 3-0 all’Olimpico). A proposito di gol: nelle ultime tre uscite ben 13 reti messe a segno. Un dato che premia, soprattutto, l’ottimo lavoro fatto finora dal tecnico piacentino, ma un applauso va alla dirigenza biancoceleste per aver costruito una rosa competitiva e che sta facendo innamorare tifosi e non solo. Perchè questa Lazio sa come fare divertire.

Lazio: che balzo!

Terzo posto a 46 punti, con sole tre sconfitte, dietro le regine del campionato: Napoli e Juventus.
L’artefice di tutto questo è il suo allenatore: un destino già scritto possiamo dire. Come ben sappiamo, Simone Inzaghi, ha appeso le scarpette al chiodo dopo aver giocato con la maglia della squadra che oggi allena. La sua carriera da mister ha avuto inizio nel settore giovanile dei biancocelesti, poi la chiamata inaspettata la prima squadra. Perplessità, dubbi inondavano l’ambiente laziale, ma Simo ha accettato, consapevole  dell’appoggio totale della società e del fatto di avere una responsabilità enorme, considerate le attese da parte dei tifosi. Quello della Lazio forse è stato l’assist più bello che Inzaghi abbia mai ricevuto: ora entrambi si stanno togliendo grandi soddisfazioni. In campo non è stato un vero “bomber”, in totale nella sua carriera da calciatore, infatti sono solo 73 i gol messi a segno (di cui 58 proprio con la maglia biancoceleste). Ma ora è un signor allenatore: capace di unire un gruppo, di regalare un gioco fluido, produttivo e spensierato.

Lazio, così stai diventando grande!

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