Gattuso:”Rangers indimenticabili, come gli scherzi di Gascoigne”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
MILAN, ITALY - JANUARY 06: AC Milan coach Gennaro Gattuso issues instructions to his players during the serie A match between AC Milan and FC Crotone at Stadio Giuseppe Meazza on January 6, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

(Photo by Marco Luzzani/Getty Images scelta da Supernews)

Gattuso e la sua avventura scozzese. Nel 1997, a neanche 19 anni, scappò in Scozia. Allora Rino Gattuso giocava nel Perugia, con Max Allegri come compagno di squadra. La legge Bosman era ancora fresca e i Glasgow Raners portarono un giovanissimo Rino in Scozia. L’attuale allenatore del Milan ha parlato alla rivista FourFourTwo di quella indimenticabile esperienza. “Conservo grandi ricordi della mia stagione con i Rangers (stagione 1997/1998, ndr). Ho amato e amo tuttora quel periodo – ha raccontato ‘Ringhio’ -. Fu proprio a Glasgow che iniziai a pensare da calciatore professionista . A Perugia mi mancava qualcosa dal punto di vista mentale, non era forte a sufficienza. Avevo paura di sbagliare, ma a Glasgow migliorai: fu lì che capii che avrei potuto disputare una carriera ad alto livello”. I Rangers erano una squadra di livello europeo con grandi giocatori tra le sue fila, tra questi Paul Gascoigne.

Gattuso porta nel cuore Gazza:“Avrò sempre un grande ricordi di Paul, anche se non posso dimenticare che mi accolse facendo i propri bisogni nei miei calzini! Ma a parte questo, fu sempre gentile”. Non solo l’ex cavallo pazzo laziale, nei Rangers giocava gente come Brian Laudrup e Jonas Thern. Anche questi ultimi due avevano giocato in Italia. Il danese con il Milan, mentre lo svedese aveva indossato la maglia di Napoli e Roma. Un’esperienza di un solo anno, ma che ha segnato profondamente la carriera di giocatore di Gattuso. Ma anche la sua vita privata, visto che proprio nel suo periodo scozzese Ringhio ha conosciuto sua moglie.

Gattuso “Bravehearth”, il suo cammino è cominciato in Scozia

I tifosi dei Rangers lo chiamavano Bravehearth. Già a 19 anni Gattuso era un giocatore tutto grinta e cuore, anche se in Scozia segnò ben 8 gol in una stagione. Il 1997/1998 fu la sola annata piena vissuta a Glasgow. Nel gennaio ’99 Rino fa il suo ritorno in Italia, alla Salernitana. I campani retrocedono e il giovane Ringhio viene acquistato dal Milan. Anche in rossonero non ci mette molto a diventare un idolo dei tifosi. Memorabile un faccia a faccia con Ronaldo, nel suo primo derby giocato. Negli anni Gattuso è diventato un’icona per i tifosi milanisti. Un elemento imprescindibile in campo e fuori.

Oggi dopo due mesi da allenatore del Milan sembra aver già conquistato tutti. La speranza di Fassone e Mirabelli è che Gattuso possa essere quello che è stato Conte per la Juventus. La strada è ancora molto lunga, perché il Milan ha ancora tanto terreno da recuperare. Ringhio sembrava il più classico dei traghettatori, invece la sua conferma per la prossima stagione diventa sempre più probabile. Gattuso ha sempre detto di voler tornare un giorno in Scozia ad allenare i suoi Rangers. Forse accadrà, ma il suo presente è più che mai rossonero. Il futuro, come quello di tutti gli allenatori, è legato ai risultati. Intanto domani c’è Spal-Milan. Dopo il pareggio di Udine i rossoneri vogliono far ripartire la loro corsa. Non sarà facile, visto che i biancoazzurri del pericolante Semplici hanno un gran bisogno di punti-salvezza. E’ già pronta un’altra battaglia per Gattuso, il Bravehearth di Milanello,

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