Inter, quando ritorni a vincere?

Pubblicato il autore: Beniamino Gentile Segui

MILAN, ITALY - NOVEMBER 05: FC Internazionale Milano fans show their support prior to the Serie A match between FC Internazionale and Torino FC at Stadio Giuseppe Meazza on November 5, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images )
Per descrivere la situazione in casa Inter, occorrerebbe un professionista, un qualunque soggetto che sappia spiegare le ragioni per le quali i nerazzurri non vincono da due mesi, da quel famoso 5-0 contro il Chievo, in cui tutti gli opinionisti esaltavano la prova degli uomini di Spalletti.
Nel periodo che va da Agosto a Dicembre, addirittura si parlava di “Inter da scudetto“, ed effettivamente i numeri erano favorevoli, in virtù del fatto che era ancora imbattuta, subiva pochi goal, grazie anche ad un Handanovic in stato di grazia, grazie a Skriniar che offriva ed offre prestazioni al di sopra della sufficienza.
Eppure, qualcosa si è rotto. Da quella sconfitta contro l’Udinese, per 1-3, gli uomini di Spalletti hanno perso tutte quelle certezze che il tecnico di Certaldo era riuscito a trasmettere.
Possibile che una sconfitta possa aver mandato in depressione giocatori, società ed allenatore? Qual è la vera causa che ha portato l’Inter ad essere bersaglio di critiche, alcune delle quali anche ingenerose, mentre altre legittime?

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Riavvolgiamo il nastro. Dunque. L’Inter, dopo il pareggio in casa dellq Juventus, sembrava aver dato la sensazione di aver raggiunto quella maturità necessaria affinché potesse rimanere ai vertici del campionato, forse non per lottare per lo scudetto, ma per il terzo/quarto posto.
Dopo quel pareggio, giunse il Pordenone, esaltato da tutta Italia (tranne la Milano interista), che mise in grande difficoltà le secondo linee dell’Inter, mettendo a nudo il difetto principale della squadra capitanata da Mr. Spalletti: la panchina.

Non è un dettaglio da poco, è pur vero che l’Inter non ha tante competizioni (ora solo il campionato, ndr), ma è impensabile poter giocare sempre con gli stessi 11, semplicemente perché sono esseri umani e, se giocassero continuamente, avrebbero bisogno di un defibrillatore per rianimarsi.
E, forse, è stata quella partita che ha tolto le sicurezze dei nerazzurri. Perché, proprio da quel momento, l’Inter non è riuscita ad ottenere nessuna vittoria (2 sconfitte e 5 pareggi), senza riuscire ad imporre il proprio gioco, senza dare l’idea di poter vincere la partita (forse contro la Roma).
Ma siamo sicuri che sia stata solo quella partita ad aver tolto certezze?
No, non siamo sicuri, perché ci sono anche problemi di spogliatoio.

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Può sembrare una barzelletta, ma, da tifoso interista, ho dovuto assistere ad un vero e proprio teatrino (forse per una settimana intera), in cui ogni testata giornalistica non ha fatto altro che parlare dei social network (Instagram); in particolare pare che il capitano dell’Inter, Icardi, non seguisse più Brozovic e Perisic, e viceversa. Da quel momento tutti si sono divertiti a speculare su quanto accaduto, e inizialmente non ho fatto altro che ridere.
Però, ritornando indietro col tempo, ricordo una dichiarazione di Icardi, post Fiorentina-Inter, in cui denunciava la mancanza di voglia di alcuni giocatori, sia in campo, sia in allenamento.

E’ chiaro che non c’è alcun tipo di collegamento tra mancanza di voglia e Perisic/Brozovic, anche se il secondo dà l’impressione di essere rimasto all’Inter, proprio perché non c’è alcuna società italiana o estera che voglia investire su di lui, e l’ultimo episodio in cui tira un calcio alle sedie della panchina (dopo essere stato sostituito) è la conferma che qualcosa si sia rotto, come se l’incantesimo lanciato da Spalletti abbia finito col produrre effetti positivi, e il tecnico di Certaldo è l’uomo giusto per ripristinare questa situazione di disordine e depressione.
Ora verrà il Bologna. Nonostante l’arrivo di Thohir abbia creato preoccupazione nei confronti dei tifosi nerazzurri, in quanto non viene considerato come un vero e portafortuna, l’Inter ha la ghiotta occasione per ritornare alla vittoria, sfruttando anche il turno in cui c’è Napoli-Lazio, e, un’eventuale vittoria, porterebbe un po’ di serenità all’ambiente, ai giocatori e all’allenatore, forse uno dei pochi che ha meno colpe, e l’intervento della società, soprattutto per alcuni giocatori, sarebbe, oltre che necessario, importante per ricordare che si parla di una delle squadre più importanti a livello nazionale e internazionale.

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