Juventus, Barzagli lancia una stoccata al Napoli: “Ci si ricorda di chi vince”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

Il difensore della Juventus, Andrea Barzagli, reduce dall’impresa compiuta con il resto della squadra a Wembley contro il Tottenham, è stato intervistato dal quotidiano di Torino, La Stampa. Durante questa chiacchierata il giocatore bianconero ha toccato diversi temi tra i quali: il peso dell’età, le difficoltà incontrate durante l’ultimo match di Champions perché posizionato fuori ruolo da Allegri e infine non poteva mancare un passaggio sulla diretta concorrente per lo scudetto, il Napoli.

Partendo proprio da quest’ultimo argomento, Barzagli ha sottolineato come, al contrario del Napoli, la peculiarità della Juventus risiede nel cinismo, nella capacità di saper soffrire e di conseguenza sfruttare quelle poche palle gol concesse dall’avversario durante il match: “La nostra forza è questa, noi abbiamo un certo tipo di DNA: quando c’è da portarla a casa la portiamo, quando c’è da soffrire soffriamo tutti, anche i giocatori con più qualità si mettono a disposizione. Noi non potremo mai giocare come il Napoli e neanche loro potrebbero giocare come noi, sono diversi. Hanno un altro stile, un altro fisico”. Poi è arrivata la stoccata:Alla fine conta l’almanacco. Ci si ricorda di chi vince al di là di come giocare. A tutti, poi, piacerebbe essere il Barcellona o l’Ajax, ma noi abbiamo queste caratteristiche e finché continuiamo a vincere ci va bene così”.

Poi il difensore della Juventus è tornato a parlare della partita di Champions di mercoledì vinta dai bianconeri per 1-2 ai danni degli Spurs, soffermandosi soprattutto sulle difficoltà incontrate durante il match nella marcatura del sudcoreano Son: Ho sofferto da terzino contro il Tottenham. Io sono sempre disponibile, ci mancherebbe. Poi, quando incontri certi giocatori, provi a limitarli come puoi. Ho sofferto molto, da centrale un po’ meno, ma avrebbero sofferto in tanti con Son. Va a 2000 all’ora. Però potevo fare molto meglio”.

Infine sull’età, Barzagli dichiara: “Non nascondo che a volte mi pesa. L’importante però è stare bene mentalmente e fisicamente. Finché continuo ad allenarmi forte, a fare prevenzione e a stare al passo con gli altri, ancora posso giocare. Quando calerò, si noterà, allora sarà il caso di smettere. Non posso giocare 60 partite l’anno, non posso farne tante di seguito perché non me lo consente il fisico, ma quando c’è da rispondere ci sono e penso di averlo dimostrato”.

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