Da Simeone a Simeone: il Cholito abbatte il Napoli e avvicina la Juventus allo scudetto

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
FLORENCE, ITALY - DECEMBER 03: Jordan Veretout of ACF Fiorentina celebrates after scoring a goal during the Serie A match between ACF Fiorentina and US Sassuolo at Stadio Artemio Franchi on December 3, 2017 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Simeone, la storia si ripete. La famiglia Simeone e gli scudetti della Juventus, una storia cominciata 18 anni fa. Esattamente il 1° aprile del 2000. I bianconeri di Carlo Ancelotti affrontano la Lazio di Sven Goran Eriksson. Del Piero e compagni hanno sei punti di vantaggio sui biancocelesti. I capitolini vincono per un 1-0 al vecchio Delle Alpi, con capocciata vincente di Diego Simeone. Quello scudetto lo vince la Lazio, con il famoso diluvio di Perugia-Juventus a fare da sfondo ad uno dei titoli più incerti della storia della serie A. Due anni dopo, 5 maggio 2002,  i bianconeri all’ultima giornata sono secondi alle spalle dell’Inter. I nerazzurri giocano all’Olimpico contro una Lazio che non ha grandi motivazioni. L’impianto romano è quasi tutto interista.

L‘Inter deve vincere per diventare Campione d’Italia. A fine primo tempo biancocelesti e nerazzurri sono sul 2-2, mentre la Juventus vince a Udine. Nel secondo tempo accade l’imponderabile. Simeone, ancora lui e sempre di testa, segna il gol del 3-2 per la Lazio.Nel finale Simone Inzaghi segnerà il gol del definitivo 4-2. La Juventus vince lo scudetto e l’Inter scivola addirittura al terzo posto, scavalcata dalla Roma di Fabio Capello. Simeone quindi restituì in parte ai bianconeri quello che gli aveva tolto due anni prima. Ieri, 29 aprile 2018, il film del campionato italiano di serie A ha voluto che un altro Simeone diventasse attore protagonista della contesa tra Juventus e Napoli. Giovanni, l’uragano viola che ha travolto il Napoli di Maurizio Sarri. 

Giovanni Simeone, il figlio di papà che è diventato grande

Stefano Pioli l’aveva detto qualche settimana fa:”Non criticate Simeone. Ha avuto bisogno di tempo per capire la nuova realtà e farà un grande finale di stagione”, detto e fatto. Alla sua seconda stagione in serie A il Cholito è arrivato a quota 13 gol, sono 25 totali in serie A. Un buon bottino per un ragazzo che compirà 23 anni il prossimo 5 luglio. Se la Fiorentina sogna ancora l’Europa League è anche grazie a lui, che ha segnato gol molto importanti nelle ultime settimane. Come quello a Udine, a Roma contro i giallorossi e la tripletta da sogno di ieri contro il Napoli.

Simeone ha fatto impazzire Tonelli e tutta la retroguardia di Sarri, rimasta orfana troppo in fretta di Koulibaly. Il centravanti argentino della Fiorentina ha bussato tre volte, portandosi a casa il primo pallone della sua carriera in serie A. 15 milioni di euro più 3 di bonus, tanto è costato Simeone alla Fiorentina. Un investimento decisamente buono fatto dal diesse viola Pantaleo Corvino. La Fiorentina dunque riprende la sua marcia, dopo aver raccolto un punto nelle ultime tre partite. Pioli si è confermato ancora una volta bestia nera per il Napoli, così come il Franchi per Sarri. Gli azzurri, con il tecnico toscano in panchina, non hanno mai vinto in trasferta contro la Fiorentina. Hamsik e compagni non perdevano fuori casa dal 30 ottobre 2016, contro la Juventus. Grandi numeri che hanno condannato il Napoli ad una sconfitta che sa di resa per il duello scudetto con i bianconeri. Mai dire mai nel calcio. Ma la sensazione forte è che un altro Simeone ha deciso le sorti di una lotta tricolore.

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