Cagliari-Udinese-Crotone, incubo retrocessione: quando cambiare allenatore non serve

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
CAGLIARI, ITALY - DECEMBER 09: Leonardo Pavoletti of Cagliari celebrates his goal 2-2 during the Serie A match between Cagliari Calcio and UC Sampdoria at Stadio Sant'Elia on December 9, 2017 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Cagliari, la B è sempre più vicina. Un’altra sconfitta, non del tutto meritata e l’incubo retrocessione si avvicina. I rossoblu di Diego Lopez perdono con la Roma e sono terzultimi in classifica. I sardi hanno ora di fronte un calendario decisamente complicato. Il Cagliari infatti dovrà giocare le ultime due partite con Fiorentina, al Franchi, e Atalanta in casa. Entrambe le squadre sono in lotta per l’Europa League e vivono un ottimo momento di forma. Una stagione difficile per i sardi, che hanno racimolato un solo punto nelle ultime quattro partite. Il cambio in panchina tra Massimo Rastelli e Diego Lopez non ha dato i frutti sperati. Una squadra, quella sarda, che ha dei valori importanti in tutti i reparti. Per la salvezza non basta però avere buoni giocatori, serve anche avere grande cuore e unità d’intenti. Quella che ha avuto sempre la Spal. Il tecnico Semplici è stato più volte a rischio, ma la società ferrarese lo ha lasciato lavorare e i frutti si sono visti.

Stagione molto difficile anche per l’Udinese. I friulani hanno avuto tre allenatori: prima Del Neri, poi Oddo e infine Tudor. Il tecnico croato ha cominciato molto male la sua avventura a Udine. Un pareggio contro il Benevento ultimo in classifica e una sonora scoppola contro l’Inter. Lasagna e compagni potrebbe essere aiutati dal calendario. L’Udinese infatti giocherà prima a Verona contro l’Hellas già retrocesso e poi con il Bologna già salvo. Partite in cui servirà una squadra ben diversa da quella vista nelle ultime uscite. Cambio in panchina che invece ha fatto bene al Chievo, tornato alla vittoria contro il Crotone. Ma se prima la colpa non era tutta di Maran, ora i meriti di questa vittoria non sono tutti di Lorenzo D’Anna.

Cagliari sull’orlo del baratro, Sassuolo salvo

Per il quinto anno consecutivo il Sassuolo resta in serie A. Gli emiliani hanno raggiunto il traguardo con due giornate di anticipo grazie al successo contro la Sampdoria. Una vittoria firmata da Politano, protagonista del finale di stagione neroverde. Una salvezza firmata Beppe Iachini. In questo caso il cambio di allenatore ha fatto bene al Sassuolo. Troppo acerbi forse Bucchi per la serie A. Bravo Iachini a raggiungere l’ennesimo traguardo di una carriera che forse fino ad oggi gli ha dato meno di quanto meriti.

Discorso a parte merita il Crotone. Anche i calabresi hanno cambiato allenatore. Non per volontà di qualcuno in società, in quanto Davide Nicola si è dimesso. Walter Zenga sta facendo il massimo. I calabresi hanno un punto di vantaggio sul Cagliari, ma devono giocare le ultime due con Lazio e Napoli. Due impegni durissimi, anche se gli azzurri di Sarri non hanno più tanto da chiedere all’ultima giornata. Cagliari, Udinese, Crotone, Chievo e Spal, cinque squadre in due punti e due partite per evitare la retrocessione. I sardi sembrano quelli messi peggio di tutti, ma fino al 20 maggio c’è da lottare e sperare. Perché una permanenza in Serie A per queste squadre vale come e più di uno scudetto.

  •   
  •  
  •  
  •