Juventus, Dybala faccia triste bianconera: la Joya prima vittima dell’era Cristiano Ronaldo?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Paulo Dybala – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Dybala, 90 minuti in panchina con la Lazio. Che ci fosse da sgomitare per un posto in attacco nella Juventus 2018/2019 era apparso chiaro a tutti. Paulo Dybala ne ha avuto la certezza nel match contro la Lazio. L’ex Palermo è rimasto seduto in panchina, come Cuadrado, ad assistere alla vittoria dei compagni. Rispetto alla prima giornata, contro il Chievo, Allegri ha mischiato le carte. Il tecnico bianconero è passato dal 4-2-3-1 al 4-3-3, inserendo Matuidi a centrocampo e Mandzukic in attacco. Due giocatori fondamentali per gli equilibri juventini. Non è un caso che con il ritorno del francese dal primo minuto la Juventus non abbia subito gol. In avanti Mandzukic è il solo ad avere le caratteristiche da centravanti puro. Cristiano Ronaldo è partito largo a sinistra, come faceva nel Real Madrid, e la sua prestazione è stata migliore rispetto a quella con il Chievo. Bene anche Bernardeschi a destra, così come Douglas Costa, entrato al posto dell’ex Fiorentina.

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E Dybala? L’impressione è che se Allegri insisterà sul 4-3-3 sarà dura per l’argentino trovare spazio. La Joya non è un esterno. Al contempo il tecnico bianconero fatica a vederlo centravanti. In questo ruolo l’argentino giocava nel Palermo, ma in un modo completamente diverso di interpretare le partite. Sull’altare di Cristiano Ronaldo la Juventus ha già sacrificato Higuain. Il prossimo potrebbe essere Dybala, sul quale ci sono sempre vigili gli occhi del Bayern Monaco. Il mercato in Germania chiude il 31 agosto. Occhio a qualche improvviso mal di pancia da panchina. Sempre pericolosi in estate e con il mercato ancora aperto.

Dybala, quale spazio per lui nella Juve di CR7?

Una cosa è certa, Allegri considera Dybala una punta. Infatti con il Chievo il tecnico bianconero lo ha schierato dietro Cristiano Ronaldo in un 4-2-3-1 che non ha però convinto molto. Una formula iper-offensiva che potrà essere quando i meccanismi difensivi saranno oliati alla perfezione. Nel frattempo si prospetta un’idea poco simpatica per Dybala: la panchina. Come detto il 4-3-3 si addice poco alle sue caratteristiche. La Joya è una seconda punta, un ruolo che oramai sta scomparendo nel calcio contemporaneo. Non è un caso che la migliore stagione di Dybala con la Juventus sia stata la prima, nel 2015/2016. In quella stagione i bianconeri giocavano con il 3-5-2, l’ex Palermo giocava con Mandzukic o Morata.

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La stagione 2016/2017 ha visto giocare bene Dybala quando Allegri è passato al 4-2-3-1, con la Joya dietro Higuain. Così come l’avvio sprint dell’anno passato. Poi con il passaggio sempre più frequente al 4-3-3 sono cominciati i problemi. Allegri è un allenatore molto attento alla fase difensiva. Il tecnico livornese è uno di quelli che preferisce vincere 1-0 piuttosto che 3-2. Per avere più equilibrio è indispensabile la presenza di tre centrocampisti. Così facendo in attacco i posti sono due, dando per scontato che uno di Cristiano Ronaldo. Dybala dovrà far capire ad Allegri che lui può fare anche l’esterno, altrimenti di scene come quelle viste sabato all’Allianz Stadium ne vedremo sempre di più. Già contro il Parma se ne capirà qualcosa in più. Un’altra panchina per Dybala sarebbe un indizio importante. E tre indizi fanno una prova. Non solo nei gialli di Agatha Christie, anche nel calcio.

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