Magnani, esordio da grande in Sassuolo-Inter: la Juventus ha già trovato il nuovo Caldara?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Sassuolo – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Magnani, esordio da grande in Serie A. Battere l‘Inter alla prima presenza nel massimo campionato italiano, annullando Icardi e giocando una partita praticamente perfetta. Giangiacomo Magnani non poteva immaginare serata migliore per Sassuolo-Inter. Nato il 4 ottobre 1995 a Correggio, paese natale dell’interista Ligabue, Magnani è alla sua prima stagione in Serie A. Stazza possente, 1 metro e 90, grande applicazione in marcatura e buona predisposizione a far partire l’azione. Magnani si è presentato alla grande sulla ribalta del calcio italiano. Nella passata stagione ha giocato in Serie B, con il Perugia. Il difensore emiliano è già nel giro della Juventus. I bianconeri hanno ceduto Magnani in prestito con diritto di riscatto fissato a 5 milioni di euro a favore del Sassuolo. Marotta e soci però si sono riservati un diritto di recompra a 12 milioni di euro, da esercitare entro il giugno 2020.

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Magnani in prospettiva può prendere il posto di Caldara, ceduto al Milan nell’operazione Bonucci. La Juventus deve ragionare in prospettiva. Gli attuali difensori centrali bianconeri, Rugani a parte, hanno tutti superato i 30 anni. Una rondine non fa primavera, ma l’esordio di Magnani nel calcio dei grandi è stato più che incoraggiante. De Zerbi non ha avuto dubbi a puntare su di lui, in un Sassuolo che vuole tornare la favola bella del calcio italiano. Chi ben comincia è sempre a metà dell’opera.

Non solo Magnani, il Sassuolo vuole tornare a stupire

Una vittoria contro l’Inter per far tornare l’entusiasmo. Il Sassuolo, dopo la travagliata passata stagione, ha voltato pagina per ritornare ad essere la realtà dell’era Di Francesco. Non c’è stato solo l’esordio di Magnani in difesa, ma anche altri segnali incoraggianti per De Zerbi. A centrocampo è piaciuto molto il marocchino Bourabia. Mezzala di lotta e di governo arrivata dal Konyaspor, campionato turco. A proposito di Di Francesco, il figlio d’arte ha guadagnato il rigore che ha deciso la partita.

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Contro l‘Inter c’è stato anche il ritorno di due quasi meteore a buoni livelli. Innanzitutto Berardi. L’eterna promessa, a 24 anni, deve decidersi a diventare finalmente grande. Un gol su rigore può essere un buon inizio, a patto che ci siano anche altre prestazioni di alto livello. Altro elemento recuperato per De Zerbi appare Kevin Prince Boateng. Dopo qualche anno a migrare tra Spagna e Germania, prima di tornare in Italia. Nel Sassuolo l’ex Milan gioca da centravanti, così come voleva Silvio Berlusconi ai tempi del Milan. Domenica prossima, in trasferta contro il Cagliari, ci sarà già la prima prova del nove per il Sassuolo bello e spensierato di De Zerbi. Una partita per capire se quella contro l‘Inter è stato l’inizio di una grande stagione o solo un sogno di una notte di mezza estate.

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