Roma, enigma centrocampo per Di Francesco. N’Zonzi titolare con il Milan?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Eusebio Di Francesco – Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Di Francesco, lavori in corso alla Roma. Un pareggio che alla fine vale una mezza vittoria. Così Eusebio Di Francesco può archiviare il 3-3 contro l’ottima Atalanta di Gasperini. Vero è che i nerazzurri si sono presentati con una formazione rivoluzionata, ma è anche vero che sono alla settima partita ufficiale in stagione. Questo vuol dire che l’Atalanta è più in palla della Roma, sopratutto perché i giallorossi non hanno un volto definito. Di Francesco ieri sera ha mischiato le carte. Il tecnico giallorosso innanzitutto ha avanzato Pastore, con l’argentino ha segnato subito il suo primo gol. Con l’andare dei minuti però il trio Cristante-De Rossi-Pellegrini ha fatto imbarcare acqua da tutte le parti alla difesa romanista. Sotto di due gol Di Francesco è corso immediatamente ai ripari. Fuori i disorientati Cristante e Pellegrini, dentro la fantasia di Kluivert e la sostanza di N’Zonzi.

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Proprio il francese potrebbe essere un uomo sempre più importante nel futuro della Roma. Già a partire dal match contro il Milan. L’ex Siviglia è perfetto per giocare in un centrocampo a due con De Rossi. La Roma potrebbe sistemarsi in campo con un 4-2-3-1 o con un 3-4-2-1. Moduli che consentirebbero a Pastore di giocare più avanti con le spalle coperte dal doppio mediano. L’addio di Nainggolan e Strootman non renderà facile il lavoro di Di Francesco. La quadratura del centrocampo sarà una delle priorità per il futuro prossimo della Roma. Ma non c’è molto tempo, perché tra tre giorni c’è da andare a San Siro per sfidare il Milan di Rino Gattuso.

Di Francesco, cercasi equilibrio per la Roma

Nella passata stagione la Roma di Di Francesco è stata la seconda miglior difesa del campionato di Serie A. 28 gol subiti, quattro in più della Juventus e uno in meno del Napoli. Una solidità che è stata la fortuna della squadra giallorossa nella passata stagione. Nelle prime due giornate di questa stagione la Roma ha subito 3 gol, come l’anno scorso. Ma nel 2017/2018 i giallorossi avevano affrontato Atalanta e Inter nelle prime due giornate, mentre in questo hanno giocato contro Torino e ancora Atalanta. Vero è che la porta di Olsen è rimasta imbattuta nella prima giornata, ma i granata di Mazzarri hanno fatto vedere le streghe al portiere svedese.

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L’ex Copenaghen non è apparso totalmente esente da colpe contro l‘Atalanta, soprattutto in occasione del secondo gol nerazzurro segnato da Rigoni. Olsen a parte è tutta la Roma che da l’idea di una squadra ancora alla ricerca di sé stessa. Inevitabile per Di Francesco avere un periodo di rodaggio dopo aver ceduto tre pezzi da 90 come Alisson, Nainggolan e Strootman. L’impressione è che una volta capito il sistema di gioco migliore e soprattutto la scelta degli uomini più adatti. In tal senso potrebbe essere prezioso il recupero di Perotti. L’argentino è un uomo capace di dare qualità ed equilibrio sul suo lavoro sugli esterni. Così come El Shaarawy. La passata stagione le versioni migliori della Roma hanno spesso visto il Faraone in campo. La prossima volta Di Francesco magari ci penserà due volte prima di lasciarlo fuori. Sopratutto contro il Milan a San Siro, luogo dove Stephan si esalta molto di frequente.

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