Gattuso, Higuain non basta: difesa e mentalità le spine del Milan

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Gennaro Gattuso – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Gattuso, la strada è ancora lunga. Aveva ragione a temere molto la trasferta di Cagliari, alla fine però il pareggio gli è stato stretto. Rino Gattuso esce dalla Sardegna Arena con la sensazione di aver buttato via un’occasione importante. Sia chiaro, il pareggio contro l’ottimo Cagliari di Maran non è da buttare. Anzi, se sull’1-0 per i sardi il palo non avesse salvato Donnarumma sul tiro di Barella staremmo parlando forse di una sconfitta del Milan. Primi 20 minuti da incubo per Romagnoli e compagni. I rossoneri sono stati travolti dalla furia agonistica del Cagliari, senza trovare subito le contromisure. Poi, con l’andare dei minuti, il Milan ha finalmente cominciato a giocare. Per pareggiare c’è voluto una doppia intuizione di Kessié-Higuain, migliori in campo, per regalare al Pipita la prima gioia in rossonero.

Il Milan poi avrebbe potuto anche vincerla la partita. Gli sprechi di Bonaventura, il salvataggio di Romagna su Higuain e una grande parata di Cragno su Suso hanno però impedito a Gattuso di festeggiare. Negli ultimi quattro anni il Milan aveva sempre perso dopo la sosta per le Nazionali. Se vogliamo a Cagliari c’è stato un piccolo passo in avanti in questo senso. I giocatori si sono allenati solo due giorni insieme, e si è visto. Romagnoli stranamente spaesato all’inizio, Bonaventura impreciso sotto porta e Suso-Calhanoglu poco incisivi. Il turco si è anche rotto un dito della mano. Vedremo se sarà disponibile per Dudelange-Milan di giovedì sera, debutto stagionale dei rossoneri in Europa League. 

Gattuso, è un problema di testa? Troppi gol subiti

Questa squadra non è ancora conscia della sua forza”, così Paolo Maldini ai microfoni Sky nel dopo Cagliari-Milan. L’ex capitano, come tanti altri, vede grosse potenzialità nella squadra di Gattuso. Ma i rossoneri devono ancora crescere, sopratutto nella continuità all’interno della stessa partita. Il secondo tempo di Napoli e l’approccio di Cagliari sono il chiaro esempio di un problema evidente. Anche la difesa deve far riflettere Gattuso. Il Milan subisce gol da nove partite consecutive. Troppe. Con il Dudelange arriverà l’esordio di Caldara, ma è tutta  la squadra che deve ricompattarsi come spesso gli è riuscito bene nella scorsa stagione.

Anche Donnarumma non è esente da colpe. Il portiere del Milan non è apparso impeccabile sul gol di Joao Pedro. Anzi. Il classe ’99 deve tornare ad essere quello visto con l’Italia, altrimenti l’ombra di Reina potrebbe allungarsi su di lui sempre più minacciosa. Higuain è stata la nota lieta della Sardegna Arena. Il Pipita ha segnato il primo gol ufficiale con la maglia del Milan. Gattuso deve trovare il modo di servire meglio l’argentino, vero valore aggiunto dei rossoneri versione 2018/2019. L’impressione è che l’ex Juventus abbia bisogno di un uomo più vicino a lui. Che sia Calhanoglu, Suso o Cutrone questo sta a Gattuso deciderlo. Lottare per la Champions League vuol dire segnare di più e subire di meno. A Cagliari si è visto un Milan frastornato dalla pausa, ma ora gli alibi sono finiti. Già da giovedì si torna a fare sul serio. Tremendamente sul serio.

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