Milan, da Cagliari a Cagliari: Gattuso cerca la svolta rossonera in trasferta

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Gennaro Gattuso – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Milan, si riparte dalla Sardegna. Era il 21 gennaio 2018 quando Rino Gattuso otteneva la sua prima vittoria fuori casa da allenatore del Milan. Il tecnico rossonero aveva esordito con un pareggio sul campo del Benevento, primo punto dei campani della loro storia in Serie A. Poi era arrivata la rovinosa caduta di Verona, 3-0 contro i gialloblu di Pecchia. Il 2017 milanista si era chiuso a Firenze, con un pareggio per 1-1. Per festeggiare la prima vittoria in trasferta Gattuso dovette attendere quindi il 2-1 di Cagliari. Vantaggio iniziale dei sardi con Barella e poi doppietta di Kessié. Un successo che fu l’inizio di un periodo molto brillante per il Milan, che per un paio di mesi sognò anche la qualificazione in Champions League. La stessa cosa si augura Gattuso per la ripresa del campionato. Nel posticipo domenicale delle 20:30. 

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Dopo la bella vittoria con la Roma c’è voglia di ripartire bene per il Milan. Ma attenzione al Cagliari di Maran, squadra solida e difficile da affrontare. I sardi hanno perso all’esordio contro l’Empoli. Poi sono stati raggiunti in extremis dal Sassuolo. La prima vittoria è arrivata a Bergamo contro l‘Atalanta. Un campo dove centrare i tre punti è sempre impresa difficile. Molto difficile. Le partite dopo la sosta rappresentano sempre un’insidia. Il Milan a Cagliari comincerà il primo vero tour de force stagionale. I rossoneri avranno 5 partite in 15 giorni, tutte molto importanti. Gattuso vuole partire bene e non ripetere gli errori di Montella della passata stagione. Cagliari, Atalanta, Empoli e Sassuolo, con tre trasferte su quattro. Un calendario che potrebbe sembrare agevole, ma le trappole sono nascoste a ogni curva del campionato.

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Milan, attenzione alle “piccole”

Il Milan della passata stagione, sia con Montella che con Gattuso, ha avuto tanti problemi con le squadre inferiori sulla carta. I rossoneri hanno racimolato un solo punto contro il Benevento, finito ultimo in classifica, perso pesantemente contro il Verona e vinto soffrendo tanto in casa contro Bologna e Crotone. Questo per dire che se gli uomini di Gattuso vogliono davvero lottare per la Champions League devono stare molto attenti a non perdere punti con le cosiddette “piccole”. Come detto nelle prossime quattro giornate il Milan avrà tre match in trasferta, più quella con il Dudelange di Europa League.

Tante partite ravvicinate lontano da San Siro. I rossoneri, nella passata stagione, hanno avuto il sesto rendimento esterno della Serie A. 29 punti in 19 partite, 17 in meno di Juventus e Napoli, 15 della Roma, 11 della Lazio. Troppo poco per sperare di lottare per le prime posizioni della classifica. Le cose non sono cominciate bene in questa stagione, con il 2-3 di Napoli. Una partita che deve rimanere ben impressa della memoria dei giocatori del Milan. La Serie A non sarà pià il campionato più bello del mondo, ma resta un torneo dove non sono ammessi cali di concentrazione. Anche con la Roma si è visto un atteggiamento sbagliato nei primi minuti del secondo tempo. Infatti è arrivato puntuale il gol di Fazio. Il Milan deve imparare a gestire meglio le fasi di difficoltà delle partite. Una qualità che si acquista con l’esperienza. A Cagliari comincia la vera stagione rossonera. Quella da non fallire. Per nessun motivo.

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