Milan, Gattuso sotto processo: Higuain non basta ai rossoneri contro l’Atalanta

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
FLORENCE, ITALY - DECEMBER 30: Manager of AC Milan Gennaro Gattuso gestures during the serie A match between ACF Fiorentina and AC Milan at Stadio Artemio Franchi on December 30, 2017 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Gattuso, come prima peggio di prima? Se non fosse stato per la zampata di Cutrone contro la Roma, il Milan di questo inizio stagione non avrebbe vinto neanche una partita di campionato. Dopo le prime quattro partite di Serie A 2018/2019 i rossoneri hanno 5 punti in classifica. Meno 10 dalla Juventus, meno 7 dal Napoli, meno 4 dalla Lazio e meno 2 dall’Inter, con una partita in meno. Di tempo per recuperare ce n’è, ma quello che preoccupa del Milan è l’atteggiamento mentale dei rossoneri. L’Atalanta ha regalato un tempo a San Siro. Sciagurata la scelta di Gasperini di lasciare in panchina Duvan Zapata. Nei primi 45 minuti il Milan avrebbe meritato più dell’1-0 effettivo con cui si è chiuso il primo tempo, ma poi nella ripresa sono venuti fuori gli antichi difetti della banda Gattuso. 

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Higuain aveva sbloccato subito il match con un gran gol. Il Pipita è al terzo gol consecutivo tra campionato e Europa League. Suso comincia a capire i movimenti dell’argentino. Per il momento lo spagnolo sembra l’unico, a momenti alterni, a parlare la stessa lingua calcistica dell’ex Juventus. Altro elemento ispirato nel pomeriggio di San Siro è stato Bonaventura. Un gol, un palo e un gol annullato dal Var. L’ex Atalanta è apparso giustamente contrariato al momento del cambio con Bakayoko. Già, le sostituzioni. Gasperini le ha azzeccate, Gattuso le ha sbagliate. Come a Napoli. E come sempre accade in Serie A chi erra viene giustamente punito dagli eventi. Contrari e negativi.

Gattuso, così non va. Leonardo:”Dobbiamo cambiare mentalità”

C’è un esempio da seguire per Gattuso e ha un nome e un cognome molto noto: Carlo Ancelotti. Il tecnico emiliano ci ha messo tre partite per capire che il vecchio Napoli non andava bene. Cambio di modulo, rotazione di uomini e risultati: il Napoli dopo la sosta ha vinto con Fiorentina e Torino, segnando 4 gol e subendone 1 (su rigore). Questo Milan giocherà anche benino a momenti, ma fa fatica. L’ossessiva ricerca del passaggio al portiere, poca verticalità e troppa paura una volta in vantaggio. Gattuso ha avuto coraggio nell’ultimo quarto d’ora contro la Roma ed è stato premiato.

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I cambi contro l’Atalanta sono stati un segnale tangibile dei timori del tecnico rossonero. Il muscolare Bakayoko al posto dell’effervescente Bonaventura, quando Calhanoglu era chiaramente in debito d’ossigeno. Il turco è uscito per far posto a Castillejo, quando serviva la corsa di Laxalt in quel momento. Non è un caso che il pareggio finale atalantino sia arrivato proprio da quella zona. Leonardo a fine partita ha sottolineato come la squadra e la società debbano avere un’altra mentalità, non da settimo posto. Chissà se Gattuso sarà l’uomo giusto per il Milan di Elliott. Il tecnico rossonero segua la strada del maestro Ancelotti, cambi questo Milan che così com’è non va bene. Higuain è una preziosa risorsa da sfruttare meglio. Se i rossoneri prendono gol in campionato da dieci partite di fila è evidente che qualcosa non va. Gattuso non si barrichi dietro la scusa del poco tempo per provare le novità. Quello non c’è l’ha nessun allenatore. Giovedì si torna in campo a Empoli. Una trasferta non facile per il balbettante Milan di questi tempi. Bisogna tornare a vincere. Bisogna cominciare ad avere coraggio. Altrimenti l’ombra di Antonio Conte si allungherà sempre di più su Milanello. E su Gattuso.

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