Milan, un mercato da valorizzare: Gattuso cambia già con il Cagliari?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Suso – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Milan, i nuovi scalpitano per giocare. Due partite ufficiali sono poche per emettere giudizi, ma sono abbastanza per capire le linee guida per la nuova stagione. Rino Gattuso è un uomo di calcio e sa che in questo gioco non si inventa nulla dall’oggi al domani. Contro Napoli e Roma, seconda e terza classificata del passato campionato di Serie A, si è visto il vecchio Milan. Higuain a parte, i nuovi acquisti sono stati utilizzati con il contagocce. Degli altri nuovi arrivati il solo Laxalt ha giocato, a partita in corso, le prime due giornate di Serie A. Ma dopo la sosta qualcosa potrà e dovrà cambiare. I rossoneri avranno 5 partite in 15 giorni, tre di campionato e due di Europa League. Gattuso dovrà necessariamente fare delle turnazioni, un po’ in tutti i reparti.

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In difesa Caldara è pronto per l’esordio. L’ex Atalanta ha avuto bisogno di un periodo di rodaggio, ma ora sembra che stia per arrivare il suo momento. Anche se non sarà facile spodestare Musacchio. L’argentino ha giocato un grande match contro la Roma e sembra tutto un altro giocatore rispetto all’anno scorso. Sugli esterni Calabria avrà bisogno di rifiatare, visto anche i suoi impegni con l’Under 21 di Gigi Di Biagio. Abate è pronto a fare la sua parte. In attesa del ritorno di Conti, previsto per fine ottobre. A sinistra Rodriguez, positivo con la Roma, deve guardarsi da Laxalt. L’uruguaiano piace molto a Gattuso e la sua “gamba frizzantina” reclama sempre più spazio. Magari anche in altre zone del campo.

Milan, possibili cambiamenti tra centrocampo e attacco

Il reparto che da più pensieri a Rino Gattuso è il centrocampo. Per la mediana del Milan è Lucas Biglia l’uomo fondamentale. Se l’argentino gira, tutta la squadra ne trae beneficio. Ma è anche vero che nella rosa rossonera non c’è un vero e proprio alter ego dell’ex Lazio. A meno che Gattuso non voglia puntare su Josè Mauri o Bertolacci, trattenuti proprio per questo a Milanello. Difficilmente sostituibile anche Bonaventura. L’ex atalantino è uno dei pochi elementi del centrocampo milanista ad innalzare il livello qualitativo con le sue giocate. Bakayoko dovrebbe essere l’alternativa a Kessié, ma non subito. Il francese ha bisogno di tempo per calarsi nella nuova realtà. Parola di Gattuso.

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In attacco c’è il centro di gravità permanente del Milan: Higuain. Attorno al Pipita gira tutto il resto del pacchetto avanzato rossonero. Anche Calhanoglu sembra intoccabile. Troppo importante il turco, anche per quanto riguarda i calci piazzati. Chi invece deve darsi una svegliata è Suso. Lo spagnolo ha sonnecchiato con la Roma. Ma deve stare attento, perché Castillejo potrebbe essere un elemento in grado di scalare in fretta le posizioni nelle gerarchie di Gattuso. L’ex Liverpool tornerà dagli impegni con la Spagna e non ci meraviglieremmo se con il Cagliari partisse dalla panchina. E Halilovic? Per il momento il croato resta un oggetto misterioso. Lui che è stato l’ultimo acquisto di Mirabelli. Un po’ come tutta l’era cinese al Milan. Che giorno dopo giorno, per fortuna, diventa sempre più un lontano ricordo.

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