Roma, Stadio Olimpico stregato. Col Chievo arriva soltanto un pareggio

Pubblicato il autore: Giacomo Luigi Uccheddu Segui

Eusebio Di Francesco – Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

 

Se in casa Inter l’ambiente è piuttosto caldo e Spalletti nonostante le smentite di facciata sia già sulla graticola, la Roma non può sorridere molto più dei nerazzurri. La squadra di Di Francesco era chiamata al riscatto dopo che prima della sosta era stata sconfitta per 1 a 2 al Meazza dal Milan, di contro i giallorossi avevano un Chievo che arrivava dal primo punto ottenuto in questo campionato con lo 0-0 interno contro l’Empoli.

Buon inizio per i capitolini che andavano a riposo avanti 2-0 grazie alle reti di El Shaarawy, ancora a segno contro il Chievo Verona dopo il gol messo a segno lo scorso anno sempre in casa, e Cristante. Nella ripresa dapprima Birsa riduceva le distante, in seguito Stepinski gelava la parte giallorossa dello Stadio. Finita? Macchè, nel finale vero che Dzeko andava a un passo dal terzo gol per i suoi ma vero anche che il portiere dei padroni di casa Olsen doveva superarsi in pieno recupero per dire no a Emanuele Giaccherini. Sarebbe stato il clamoroso 2-3.

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L’ultimo successo interno della Roma risale al 28 Aprile scorso quando la compagine del tecnico ex Sassuolo batteva proprio il Chievo Verona col punteggio di 4-1. Il pubblico rumoreggia. Di Francesco non è a rischio ma la parte del tifo più caldo è furiosa contro il presidente James Pallotta il quale continua a confermare la fiducia al direttore Monchi anch’esso finito nel mirino della critica per alcune scelte definite ‘presuntuose’ dalla piazza. La cessione di Nainggolan ai rivali dell’Inter non è stata ancora digerita e come se non bastasse sul gong è arrivata anche quella di Strootman al Marsiglia, manco a dirlo quanto meno difficile rimpiazzare il partente Alisson con Olsen il quale tolto il salvataggio su Giaccherini nel finale del match odierno, nelle prime giornate ha lasciato più di un dubbio sulle proprie qualità in particolare se queste vengono messe a confronto con l’ex di nazionalità brasiliana.

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Nessuna vittoria dinanzi al proprio pubblico la Roma non la ‘regalava’ dalla stagione 2012-13 con Zeman in panchina, alla prima giornata infatti giunse il 2-2 contro il Catania mentre alla terza il clamoroso 2-3 contro il Bologna, il boemo riuscì comunque a vincere in trasferta contro Inter e Cagliari per quanto quest’ultima a tavolino. Cinque punti dopo quattro giornate un pò come Luis Enrique nella stagione 2011-12, l’allenatore spagnolo cominciò bene espugnando Bologna ma in seguito venne sconfitto in casa dal Cagliari, pareggiò 0-0 a San Siro contro l’Inter e infine venne rimontato in casa dal Siena sul risultato di 1-1; quella stagione venne chiusa dai capitolini al settimo posto. La Roma dell’ultimo decennio fece peggio soltanto nel 2008-09 con Spalletti in panchina il quale ottenne quattro punti tutti in casa pareggiando contro il Napoli e battendo la Reggina ma perdendo a Palermo e Genova contro i rossoblu, e nel 2010-11 quando con Ranieri in panchina i capitolini fecero soli due punti nelle prime quattro giornate pareggiando in casa contro Cesena e Bologna ma perdendo a Cagliari e Brescia.

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Per la Roma è necessario suonare immediatamente la sveglia anche perchè Mercoledì i giallorossi sono attesi dal ritorno in quella Champions League che nella passata stagione li vide protagonisti, ritorno non dei più semplici dal momento che Di Francesco e i suoi saranno ospiti al Santiago Bernabeu del Real Madrid. Uno Stadio che evoca anche dolci ricordi perchè nel 2002 e nel 2008 i protagonisti furono gli ospiti, un remake addolcirebbe certamente tutto l’ambiente e renderebbe più semplice il mettersi alle spalle l’amarezza del pareggio odierno anche in vista del prossimo incontro di campionato previsto in casa del Bologna.

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