Sassuolo, è un miracolo che si ripete. Milan esame per l’Europa

Pubblicato il autore: Giacomo Luigi Uccheddu Segui

Sassuolo – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Sassuolo terzo dopo sei giornate, se la squadra neroverde di Roberto De Zerbi aveva sorpreso battendo già alla prima giornata l’Inter, dopo 1/3 del girone di andata la compagine emiliana può essere quasi tolta dalla voce sorprese e inserita come una pericolosissima outsider. Il banco di prova che questo pomeriggio i ragazzi del tecnico ex Foggia e Benevento hanno superato a Ferrara contro la Spal è stato importante non solo per i tre punti in sé ottenuti grazie ai gol di Adjapong e Matri nel corso della ripresa ma anche perchè l’assenza di due giocatori come Boateng e Berardi non si è sentita. Dal via alla stagione va ricordato, il Sassuolo ha disputato sette match compreso quello di Coppa Italia perdendone soltanto uno allo Stadium contro i campioni in carica della Serie A.

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A Sassuolo è stato scritto un altro pezzo di storia

Per i neroverdi fu partenza a razzo pure nel 2015-16 quando in panchina c’era Di Francesco che totalizzò 12 punti nelle prime sei giornate, al termine della stagione qualificazione in Europa per il club di Squinzi. Buono l’esordio per De Zerbi ma la strada è lunga, lo dicono pure i precedenti. Delle ‘rivelazioni’ che dopo 6 turni avevano totalizzato 13 punti, solo tre su otto si sono poi qualificate alle Coppe per la stagione successiva e furono il Parma di Scala dal 94 al 96 e il Chievo dei miracoli nel 01/02.

A prescindere da quello che sarà il risultato, in Emilia possono essere soddisfatti di colui che è stato il colpo del mercato estivo neroverde. Meglio di lui da quando la vittoria dà 3 punti solo in quattro: 14 punti per il Parma di Ancelotti nel 97/98, l’Atalanta di Vavassori nel 00/01 e la Samp di Mihajlovic nel 14/15, ma meglio di tutti fece la Fiorentina che nel 98/99 dopo sei giornate guidava la classifica con 15 punti. Va anche detto che la viola di Trapattoni aveva in squadra campioni del calibro di Batistuta, Edmundo e Rui Costa.

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Il Milan per capire dove si può arrivare

Domenica al Mapei di Reggio Emilia andrà in scena uno dei big match della 7a giornata: Sassuolo contro Milan, un match speciale non solo per patron Squinzi che non ha mai negato la propria fede rossonera ma anche per l’ex Boateng che dopo il riposo contro la Spal è pronto a riprendersi il posto di titolare. Fermo restando che i rossoneri devono recuperare il match col Genoa, a ora sono 7 i punti di svantaggio che i meneghini hanno sui romagnoli e a inizio stagione difficilmente la cosa si sarebbe potuta pronosticare.

Il test contro la squadra di Gattuso sarà utile per capire dove può arrivare il Sassuolo, poi che sia presto per fare pronostici è assodato. Non è presto però per pronosticare un esonero del tecnico ex Pisa qualora Domenica dovesse arrivare un risultato negativo. Tre giorni per prepararsi alla sfida, il Sassuolo per capire se mentalmente ha la forza di puntare al ritorno in Europa, il Milan per evitare un Allegri-bis, nel 2014 fu infatti un ko subito in Emilia a mettere la parola fine alla corsa del toscano sulla panchina del Diavolo.

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