Serie A: i grandi bomber stentano e i nuovi ne approfittano. Piatek implacabile

Pubblicato il autore: Giacomo Luigi Uccheddu Segui

Genoa – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Le prime quattro giornate di campionato in Serie A hanno messo in risalto un’ottima Juventus ma non c’erano molti dubbi, un Napoli che sia pure a fatica riesce a starle dietro, le altre big che chi più chi meno stentano alcune di queste infangate sulla parte destra della classifica tra cui in particolare Inter e Roma. Ma le prime quattro giornate di Serie A, in attesa del match tra Spal e Atalanta previsto per questa sera, sono anche servite per fare un quadretto sulla lotta al titolo dei capocannonieri e sino a questo momento abbiamo avuto più delusioni che sorprese basti pensare che i due giocatori che guidano la classifica marcatori dopo quattro turni hanno quattro reti, mai così male gli attaccanti dalla stagione 2014-15 quando i capocannonieri dopo quattro turni erano sei tutti appaiati a quota tre reti. Andiamo ad analizzare la situazione degli attaccanti big uno per uno.

CRISTIANO RONALDO – JUVENTUS – 2 GOL
Non c’è bisogno di ricordare che l’attaccante acquistato qualche settimana fa dal Real Madrid è stato il colpo del calciomercato estivo 2018. E’ però il caso di dire che sino a questo momento il portoghese ha deluso le attese: in quattro presenze due reti e un assist non si sa quanto volontario, a Mandzukic per il 2-0 alla Lazio. Per Ronaldo il rendimento è lo stesso del centravanti ex Bayern Monaco ma quest’ultimo rispetto al numero 7 ha giocato meno minuti.

ARKADIUSZ MILIK – NAPOLI – 1 GOL
Se da Ronaldo ci si aspettava qualcosa in più la stessa cosa può dirsi per l’attaccante polacco del Napoli che sino a questo momento ha realizzato soltanto una rete, quella alla prima giornata valsa il temporaneo 1-1 contro la Lazio. A seguire solo l’assist vincente per il gol di Insigne contro la Fiorentina, l’attaccante azzurro è insieme a Zielinski sino a questo momento il capocannoniere del Napoli mentre il re degli assist è Callejon con 2.

CIRO IMMOBILE – LAZIO – 1 GOL
Un attaccante dal quale ci si aspettava molto dopo l’esaltante passata stagione è certamente il 17 della squadra capitolina che pure era partito benissimo realizzando il primo gol biancoceleste contro il Napoli, poi però il niente. Per il centravanti di Torre Annunziata è il peggiore avvio da quando è alla Lazio, peggio nelle prime quattro comparse aveva fatto solo col Torino nella stagione 2013-14 al termine della quale però, si laureò capocannoniere con 22 reti.

EDIN DZEKO – ROMA – 1 GOL
Se la Roma sta tanto stentando in questo avvio probabilmente è anche per l’astinenza da gol del suo attaccante principe. Il bosniaco dopo essere stato match winner contro il Torino, ha prodotto assist per i gol di Florenzi contro l’Atalanta e Cristante contro il Chievo, poco altro. Per l’ex Manchester City un avvio di campionato che riporta ai fantasmi del 2015/16, anche allora dopo quattro giornate un solo gol, e quel campionato per lui terminò con sole otto reti.

ANDREA BELOTTI – TORINO – 1 GOL
La situazione del 24enne centravanti della Nazionale di Mancini è praticamente identica a quella di Immobile e se non ci fosse Insigne a salvare un pò la patria sarebbero lacrime amare. Per il ‘Gallo’ solo un gol in quattro partite, messo a segno contro l’Inter dopo uno svarione difensivo dei nerazzurri. Per l’ex Palermo non si tratta tuttavia del peggior inizio con indosso la maglia dei granata, fece peggio nel 2015-16 non trovando neppure un gol nelle prime quattro uscite.

GONZALO HIGUAIN – MILAN – 1 GOL
Il 30enne si è sbloccato alla terza apparizione segnando al Cagliari, rispetto ai ‘colleghi’ però l’argentino ha un match in meno in quanto il Milan deve recuperare contro il Genoa. Per l’ex Juventus anche un assist, peraltro decisivo, contro la Roma per Cutrone. Solo una volta Higuain riuscì a far peggio nelle prime tre giornate, nel 2014-15 col Napoli rimase a secco. Higuain non segnava in trasferta nelle prime tre giornate dalla stagione 2013-14, un gol in Chievo – Napoli.

MAURO ICARDI – INTER – 0 GOL
Ed eccoci alla nota dolente di questo inizio di campionato, il capocannoniere della passata stagione in tre presenze (a Bologna non c’era per infortunio) ha prodotto un solo assist per il temporaneo 1-0 di Perisic al Torino, pochissimo. Considerando le precedenti stagioni in Serie A da parte del centravanti argentino, questo è il peggior inizio al pari di quello della stagione 2012-13 quando ancora vestiva la maglia della Sampdoria ma non partiva come titolare.

Stilando pertanto una classifica dopo queste prime quattro giornate dei bomber principi in Serie A andiamo a notare che delusione o meno, Cristiano Ronaldo è già in testa con due gol e un assist, Edin Dzeko lo segue a stento con un gol e due assist, tutti gli altri deludono ma va ricordato che Higuain rispetto a tutti ha un match in meno. Tra gli attaccanti di cui si parla meno, dopo quattro giornate vanno segnalati sicuramente, e questo anche in ottica Nazionale azzurra, Lorenzo Insigne autore di due gol con la maglia del Napoli ma soprattutto Fabio Quagliarella che nella Sampdoria ha prodotto due gol e due assist in sole tre presenze. E a proposito di Sampdoria, a proposito della Genova calcistica, dopo quattro giornate (sia Genoa sia Samp hanno però un match da recuperare) i capocannonieri del campionati li andiamo a scovare proprio nel capoluogo ligure. Andiamo a vedere di chi si tratta.

KRZYSZTOF PIATEK – GENOA – 4 GOL
Quattro gol in tre uscite per il centravanti polacco e i tifosi del Grifone sognano di aver trovato un nuovo Milito. Quattro i milioni versati da Preziosi per prelevarlo nella sessione estiva del calciomercato dal KS Cracovia col quale nella passata stagione aveva realizzato 21 gol in 36 presenze, dopo appena 180′ di campionato il centravanti però ne vale già almeno il triplo. Lo paragonano al connazionale Lewandowki ma lui si dice più simile a Kane del Tottenham, due similitudini mica da poco ed al Genoa si sono già accorti di avere un campioncino. Ora i tifosi sperano solo che Preziosi non ceda a una probabile offerta che per il polacco potrebbe pervenire già nel mercato di Gennaio.

Il giovane attaccante polacco si è anche già preso, seppure in compartecipazione, un pezzo di storia nello storico del Grifone in Serie A. E’ infatti riuscito ad agganciare Riccardo Dalla Torre, unico giocatore del Genoa ad avere realizzato quattro gol nelle prime tre giornate di Serie A, era il lontanissimo 1947. Meglio di loro sono riusciti a fare soltanto in tre in Prima Categoria: parliamo di Sardi nel 1919/20, Grant nel 1912/13 e prima di tutti Comte nel 1911/12.

GREGOIRE DEFREL – SAMPDORIA – 4 GOL
Da Meidone (Francia) con furore, dopo essere rimasto a secco alla prima contro l’Udinese, l’ex Sassuolo si è rifatto con gli interessi dapprima gelando il Napoli a Marassi poi ripetendosi in casa del Frosinone. Ceduto dalla Roma in prestito con diritto di riscatto, il francese ha già avuto modo di far rimpiangere i tifosi e probabilmente con essi il tecnico Di Francesco. Per lui si tratta del miglior esordio da quando gioca nel massimo campionato italiano ed è chiaro che se dovesse continuare così, patron Ferrero sarà felice di versare nelle casse della Roma i 18 milioni validi per assicurarsi il cartellino del giocatore, magari annusando anche una ricca plusvalenza.

Se Piatek nella parte rossoblu di Genova si è preso una piccola fetta di storia, dalla parte opposta il centravanti francese l’ha soltanto sfiorata. Quattro gol nelle prime tre giornate li aveva fatti anche il suo attuale compagno Quagliarella nella passata stagione così come Jugovic nel 1992-93. Meglio di questo trio soltanto Mario Tortul autore di cinque reti nelle prime tre giornate del 1956-57, ma anche Eder anch’esso a segno cinque volte nei primi tre incontri della Serie A 2015-16.

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