Roma ko con la Spal: sognare in grande è ancora possibile?

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Cengiz Under – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Cade la Roma e lo fa fragorosamente. Questo il verdetto venuto fuori dalla sfida dell'”Olimpico” tra i giallorossi e la Spal, con gli estensi che si sono imposti con il punteggio di 0-2 grazie alle reti di Petagna, al 38′, su calcio di rigore, e Bonifazi, di testa, al 56′. A seguito di questa sconfitta, la terza in campionato, i capitolini occupano, momentaneamente, la sesta posizione con 14 punti all’attivo, distanti ben 11 lunghezze dalla Juventus capolista e 4 da un Napoli che in caso di successo, questa sera contro l’Udinese, allungherebbe di 7 punti.

La prestazione sfoderata al cospetto di una Spal ben organizzata e dalla spiccata personalità, è stata alquanto deludente. Nella prima frazione di gioco, la banda guidata da Eusebio Di Francesco ha avuto a disposizione le maggiori opportunità per passare in vantaggio con Under, Dzeko e Florenzi, ma un pizzico di imprecisione dei calciatori giallorossi e la bravura dell’estremo difensore avversario Milinkovic-Savic hanno impedito ai capitolini di mettere ko gli estensi.

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Al 38′, come detto in precedenza, un fallo di Luca Pellegrini nei confronti di Lazzari ha scaturito il penalty a favore degli ospiti che Petagna, con freddezza e precisione, ha realizzato. Nel secondo tempo, la Roma ha sfiorato il pareggio attraverso una ghiotta occasione capitata sui piedi di Dzeko, malamente sfruttata, per poi subire il gol di Bonfazi dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Per i giallorossi, quello siglato dal difensore biancazzurro, è la prima rete stagionale incassata su azione nata da palla da fermo.

Da lì in avanti il vuoto assoluto da parte dei capitolini, i quali fatta eccezione per un’opportunità griffata Lorenzo Pellegrini, autore di una bordata deviata sulla traversa da Milinkovic-Savic, hanno creato ben poco al fine di acciuffare il pareggio. Nonostante, tra l’altro, l’espulsione del portiere serbo, Dzeko e compagni non sono riusciti a creare importanti grattacapi alla retroguardia spallina che ha controllato, piuttosto agevolmente, il doppio vantaggio acquisito.

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Una Roma spenta, quindi, poco reattiva, ripiombata nelle problematiche messe in mostra nello scorso mese di settembre. A seguito di questo ko, i giallorossi interrompono la mini-striscia di tre vittorie consecutive inanellate in campionato, incappando nell’ennesimo passo falso dopo i pareggi interni contro Atalanta e Chievo e la pesante sconfitta rimediata al “Dall’Ara” di Bologna.

Squilla, nuovamente, un campanello d’allarme per la banda di Di Francesco, considerando che le prossime sfide contro il CSKA Mosca, in  Champions League, e la doppia trasferta di Napoli e Firenze in serie A, rappresenteranno banchi di prova assai impegnativi, in cui ripetere performance scialbe e timide, come quella palesata al cospetto della Spal, rischieranno di compromettere ulteriormente il percorso dei capitolini durante questa stagione.

Intervistato al termine del match, queste le considerazioni principali rilasciate da un rabbuiato Eusebio Di Francesco:” Abbiamo fatto un ottimo primo tempo fino al loro gol, siamo stati poco lucidi in diverse situazioni offensive ma non lo siamo stati neanche nell’andare a chiudere diverse situazioni pericolose, alla lunga paghi. Non ti puoi permettere di avere un predominio come lo abbiamo avuto nel primo tempo e non concretizzare mai, poi con atteggiamenti e scelte sbagliate si paga. Questa squadra deve avere la forza di venirne fuori anche nelle difficoltà“.

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