Parma, dall’inferno della D ad un sogno chiamato Europa League

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Parma – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Sorride il Parma e gongola una città: i gialloblù dopo tredici giornate di campionato stazionano, con merito, al sesto posto in classifica, a quota 20, cullando, così, un inaspettato sogno, ossia di conquistare un impronosticabile accesso alla prossima edizione di Europa League. C’è ancora tanta strada da percorrere e molto probabilmente la squadra non appare essere ampiamente attrezzata per raggiungere tale ambito traguardo, ma la storia recente narra di un Parma che attraverso un gioco semplice, lineare, con poco possesso palla ed inesistenti fronzoli, è lì, pronto a duellare con le big del nostro torneo.

I ducali sono reduci da tre risultati utili consecutivi e domenica, ad ora di pranzo, saranno impegnati a “San Siro“, ospiti del Milan. In caso di trionfo gialloblù, Gervinho e compagni potranno issarsi al quinto posto, raggiungendo una posizione totalmente inaspettata in avvio di stagione. La compagine guidata da Roberto D’Aversa sta mettendo in mostra una difesa difficile da perforare, con 16 gol al passivo, ed un attacco impreziosito dalla presenza di Inglese, autore di 3 reti in questo campionato, e soprattutto del redivivo Gervinho, giunto agli sgoccioli della finestra estiva di calciomercato, prelevato dai cinesi dell’Hebei Fortune, e rivelatosi una pedina imprescindibile nell’undici emiliano, mostrando un’umiltà ed un elevato impegno che si coniugano alla perfezione con le 5 reti sino ad ora realizzate, evidenziando un impeccabile stato di salute.

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In difesa, poi, giganteggia Bruno Alves, in gol domenica scorsa contro il Sassuolo, baluardo inamovibile che con la sua spiccata dose d’esperienza guida alla perfezione l’intero reparto. La città ducale si stropiccia gli occhi, sembra quasi di rivedere quel Parma presenza fissa in Europa all’epoca di Nevio Scala, Carlo Ancelotti e Alberto Malesani. La rosa gialloblù, indubbiamente, ha qualcosa in meno rispetto alle squadre sopracitate del passato, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto tecnico e qualitativo, ma la voglia di lottare, di sorprendere gli avversari appare essere quella dei giorni migliori.

Sembra oramai un pallido ricordo il fallimento del club, la ripartenza dalla serie D tra mille incertezze, la doppia promozione dalla C alla B e dalla B alla A, le vicissitudini estive per via dei discussi sms inviati da Calaiò alla vigilia dell’ultima giornata di campionato contro lo Spezia con la concreta possibilità che il salto in massima serie venisse congelato. Tutto è oramai dietro le spalle, ora i tifosi gialloblù possono godersi un Parma sfrontato e pragmatico, posizionato lì, al sesto posto, dove inizia a soffiare un soffice vento d’Europa. Il percorso è ancora lungo e tortuoso ma occorre starne certi, questa squadra sbarazzina non ha nessuna intenzione di togliere il disturbo dai piani alti della classifica.

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