Sampdoria, dov’è finita la squadra solida e propositiva d’inizio stagione?

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Marco Giampaolo – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Samp in crisi. Questo è il dato inconfutabile che emerge dopo le ultime quattro partite disputate in campionato: un punto conquistato sui dodici a disposizione, un pareggio, per 0-0, in casa, contro il Sassuolo e tre ko di fila al cospetto di Milan, Torino e Roma, in cui i doriani hanno siglato 4 gol, subendone ben 11. I blucerchiati sono piombati, così, al dodicesimo posto in classifica con 15 punti all’attivo, con la difesa che da migliore del torneo dopo otto giornate, è diventata la quinta meno perforata della A, in compagnia di Roma, Torino e Parma. Ciò che preoccupa maggiormente è l’involuzione di gioco mostrata nelle ultime tre sfide.

Contro il Milan qualche segnale preoccupante era giunto per quanto concerne la tenuta difensiva, ma sostanzialmente, soprattutto nel primo tempo, il Doria aveva fornito una performance combattiva, andando in gol con Saponara e Quagliarella, mettendo in affanno, così, un “diavolo” intenzionato a proteggere la posizione in panchina di Gennaro Gattuso.

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Discorso opposto, invece, nelle sfide contro Torino e Roma. Con i granata, al “Ferraris“, gli uomini di Marco Giampaolo hanno sfoderato una prestazione sottotono, la peggiore tra le proprie mura amiche. Abulica in attacco e vulnerabile in difesa, il Doria non riuscì a tenere testa ai granata, non reagendo nemmeno dopo la rete del provvisorio 1-3.

All'”Olimpico“, preso atto di alcune defezioni dal primo minuto, con Ekdal, Ferrari, Tonelli e Quagliarella seduti in panchina, la Sampdoria pur partendo discretamente, si è poi lasciata travolgere da una Roma indomita che ha messo alle corde i blucerchiati, imponendo un severo, ma ineccepibile, 4-1 in cui l’unico lampo doriano è rappresentato dallo splendido gol messo a segno da Defrel, in cui spicca il controllo di palla avvenuto con il tacco. Per il resto è andata in scena una prestazione mediocre, a tratti rinunciataria, che ha lasciato amareggiato il tecnico Giampaolo, non avendo potuto fare a meno di osservare la sua squadra incapace di mettere in difficoltà l’avversario.

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Alla ripresa degli allenamenti, il Doria avrà il compito di mettere nel mirino il derby della Lanterna contro il Genoa, in programma domenica 25 novembre alle ore 20:30. Per i blucerchiati sarà l’opportunità di invertire la rotta, tornando ad assaporare il gusto di un successo che latita dallo scorso 7 ottobre, in occasione dello 0-1 rimediato, all'”Atleti Azzurri d’Italia“, contro l’Atalanta. Giampaolo dovrà motivare i suoi ragazzi, dovrà ritrovare i giusti meccanismi difensivi ed avrà il dovere di risvegliare l’ardore dei suoi uomini di spicco che fino a qualche mese fa avevano trascinato la Samp a ridosso della zona Europa League.

Questa posizione di classifica anonima non appartiene alle aspirazioni dei blucerchiati, così come il gioco espresso che non ricalca minimamente il marchio di fabbrica imposto dall’allenatore abruzzese. La Sampdoria è chiamata a risvegliarsi e lo dovrà fare nel match più sentito della stagione, ossia nella stracittadina ligure in cui temperamento e personalità faranno la differenza.

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