Arbitri e veleni, bisogna cominciare a pesare le parole.


Arbitri di Serie A ancora nell'occhio del ciclone. Doveva essere un Santo Stefano di festa per il nostro calcio, nel primo (o quasi) Boxing Day della nostra Serie A e invece, ancora una volta, le polemiche hanno preso il sopravvento sullo spirito natalizio. Ancora una volta oggetto dei veleni gli arbitri del nostro campionato.

Arbitri di Serie A: le dichiarazioni di De Laurentiis su Mazzoleni.

Ad aprire le danze ci ha pensato il vulcanico presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis che, alla vigilia di Natale nonché antivigilia dell'importante sfida per la sua squadra a San Siro contro l'Inter, aveva espresso insinuazioni riguardo alla designazione dell'arbitro Mazzoleni per la partita di ieri sera aveva commentato a Radio Kiss Kiss: «Mi preoccupa, con noi è sempre stato cattivo e anche non imparziale.» Ma perché cotanta preoccupazione da parte del patron azzurro a due giorni dalla gara? Semplice. L'arbitro Mazzoleni fu l'arbitro che, lo scorso anno, condizionò quel famoso Fiorentina-Napoli dello scudetto «perso in albergo», come ebbe a dire, l'allora tecnico dei partenopei Maurizio Sarri. In quell'occasione il direttore di gara espulse (su segnalazione del VAR), dopo appena otto minuti, il difensore Kalidou Koulibaly per un fallo da ultimo uomo su Simeone. Un'espulsione che costò al Napoli partita e scudetto.

Arbitri Serie A: Inter-Napoli tra polemiche e violenza.

Quell'episodio, però, non è l'unico che ha visto protagonista Mazzoleni contro il Napoli. E anche nella partita di ieri il fischietto bergamasco è stato oggetto di polemiche con un'altra espulsione a Koulibaly ed una nel finale al capitano Insigne. Due espulsioni che, però, sembrano essere più frutto dell'ingenuità dei giocatori: infatti Koulibaly, dopo essere stato ammonito per un fallo, ha applaudito l'arbitro, mentre Insigne si è azzuffato nel finale con Keita. Due decisioni, giuste a termini di regolamento, ma che hanno arroventato ulteriormente la partita, funestata dai cori razzisti nei confronti proprio di Koulibaly ed agli scontri fuori dallo stadio, con 4 tifosi napoletani accoltellati ed un interista investito da un van di tifosi napoletani. Tifoso interista, che purtroppo è morto poche ore fa.

Arbitri Serie A: le parole di Allegri.

Arbitri e polemiche ad essi annesse si erano presi la scena anche nel pomeriggio, in particolare nella sfida tra Atalanta Juventus. Nel dopo partita, infatti, l'allenatore della Juve Massimiliano Allegri, forse stizzito per il pareggio sofferto contro i bergamaschi, ha risposto alle dichiarazioni di De Laurentiis soffermandosi sulla mentalità tutta italiana basata sul sospetto. Per la cronaca, anche la Juventus ha subito un'espulsione (giusta) ed un gol giustamente annullato per fuorigioco di Bonucci.

Arbitri Serie A: sarebbe ora di darsi una calmata.

Le parole di Allegri, però, portano a delle riflessioni da fare. Alla luce anche di quanto successo ieri, è forse giunto il momento di cominciare a pesare le parole da parte di tutti. A partire da dirigenti, allenatori e giocatori bisognerebbe imparare ad evitare veleni e pensare al calcio giocato. Il che significa ammettere che l'Inter ha meritato la vittoria per il gioco espresso, aldilà degli episodi arbitrali, così come l'Atalanta ha meritato il pareggio (e forse anche qualcosa in più) al cospetto dell'armata invincibile della Juve.  Anche parlare di calcio è diventata una cosa estremamente seria e spesso anche complicata dall'uso non corretto dei social. Dunque, anche chi scrive e parla di calcio, dovrebbe soppesare le parole. Infine, anche i tifosi, la vera anima del calcio, dovrebbero imparare a distinguere il sano sfottò dall'insulto e dall'offesa, specialmente per ragioni che esulano dal contesto calcistico. Insomma, le parole sono importanti...