Gattuso, il Ringhio-Milan aggancia la Champions League. Mai più con il 4-3-3

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Tiemoue Bakayoko – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Gattuso, operazione Champions League. Se il campionato finisse oggi il Milan avrebbe compiuto la sua missione. Purtroppo per i rossoneri c’è ancora tanto da battagliare. Nonostante l’emergenza e qualche gol preso di troppo gli uomini di Rino Gattuso sono al quarto posto, avendo sorpassato la Lazio fermata dal Chievo. Contro il Parma si è visto un Milan a due facce: improduttivo per 50 minuti, frizzante e battagliero una volta che Gattuso ha mollato gli ormeggi. Il tecnico rossonero ha riproposto il 4-3-3. Un modulo che non si vedeva attuato dalla sconfitta interna in Europa League contro il Betis Siviglia. Con questo sistema di gioco Cutrone era praticamente abbandonato a sé stesso contro l’arcigna difesa parmigiana. Con l’ingresso di Borini è cambiato tutto. Sono arrivati i gol e la vittoria. Preziosissima.

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Una volta risistemata la squadra, Gattuso ha ritrovato gli equilibri che sta faticosamente cercando. Con il 4-4-2 si è visto un Bakayoko in versione Desailly. Il francese è ormai una certezza in mezzo al campo. La sua presenza ha dato fisicità, ma anche geometrie. Da quando gioca titolare fisso il suo rendimento è decisamente lievitato. A patto però che giochi in un centrocampo a due. In un sistema a tre fa molta più fatica. Ma questo lo si sa da tempo. Non è dispiaciuto José Mauri, pensando anche che era la sua prima partita da titolare in questo campionato. L’emergenza rossonera continua. Il Ringhio-Milan avrà bisogno di tutti fino al 29 dicembre. Poi toccherà a Leonardo mettere le pezze giuste all’organico milanista. Ma prima c’è ancora da battagliare.

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Gattuso, Cutrone alla Higuain

Non è mai bello fare paragoni. Soprattutto se l’elemento in considerazione ha 20 anni. Ma il gol contro il Parma di Patrick Cutrone ha rubato l’occhio. Eccome. Il giovane centravanti rossonero ha recuperato palla sulla trequarti, dialogato con Suso e segnato con un destro al volo tutt’altro che facile. Un gol alla Higuain. Il numero 63 rossonero è adrenalina allo stato puro. Nonostante la giovane età sa come scuotere i compagni. A suon di gol. Sono 7 in stagione. Tutti importanti, sia in Serie A che in Europa League. Domenica prossima, contro il Torino, tornerà Higuain. La sua presenza in campo per Cutrone è fondamentale. Avere un attaccante come il Pipita con cui occupare l’area di rigore avversaria è fondamentale. Sempre.

Gattuso contro il Parma ha schierato Abate difensore centrale. Per il veterano rossonero non era facile affrontare come Gervinho e Inglese. Il Parma, che a San Siro aveva battuto l‘Inter, è stato pericoloso solo sui calci piazzati. Abate è stato bravo a calarsi nel ruolo al fianco di Zapata. L’emergenza ha compattato il Milan. I rossoneri continuano a macinare punti. Magari saranno meno belli di inizio anno. Con qualche retropassaggio in meno e qualche palla lunga in più. Ma per ora va bene così. Anzi va più che bene. Ma non basta. Il campionato è ancora molto lungo, guai a sentirsi arrivati. Torino, Olympiakos, Bologna, Fiorentina, Frosinone e Spal. Queste partite sono le ultime curve di un 2018 vissuto sulle montagne russe per il Milan. Gattuso non deve sbagliare niente, perché è fondamentale restare dove si è prima della pausa e del mercato. Ma Rino questo lo sa. Eccome se lo sa.

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