Barbara Castellini (Radio Capital) su SuperNews:” Okaka è un valore aggiunto per l’Udinese. Troost-Ekong e Stryger Larsen le sorprese maggiori”

Pubblicato il autore: Lorenzo C

Barbara Castellini, giornalista sportiva di Radio Capital e Radio Punto Zero, ha rilasciato un’intervista alquanto interessante sul sito web SuperNews, parlando di vari temi riguardanti l’Udinese. La giornalista friulana a partire dal 2000 annovera varie collaborazioni presso testate giornalistiche quali “Il Gazzettino“, “Il Messaggero Veneto” e “Il Friuli“, nel 2014 divenne responsabile della redazione sportiva de “Il Quotidiano FVG“, firmando successivamente articoli importanti per “Mondo Udinese.it“, sito partner di GazzaNet. Nel 2007, inoltre, condusse alcuni programmi tv su TeleFriuli. Queste, quindi, le dichiarazioni principali da lei rilasciate.

-Udinese attiva nel mercato con l’arrivo di Stefano Okaka. A tuo giudizio l’ex Watford apporterà un importante valore aggiunto nel reparto avanzato?
L’attacco meritava un ritocco viste anche le precarie condizioni di Teodorczyk, di cui non sono certi i tempi di recupero. Quindi Okaka, già cercato dall’Udinese nell’estate del 2017 rappresenta sicuramente un “plus”. Nelle ultime due stagioni al Watford ha giocato poco, ma le caratteristiche fisiche e tecniche dell’ex azzurro non si discutono. Mi auguro che i tempi di ambientamento siano i più rapidi possibili e che già nella sfida contro i suoi ex compagni della Samp, prevista per il 26 gennaio, possa fornire un importante contributo.

-Quali, a tuo avviso, gli aspetti che hanno funzionato di più e quali meno al termine del girone d’andata dei friulani?
Proprio l’attacco è stato il punto debole di questa prima parte di stagione. Ha prodotto molto poco rispetto a quanto previsto. Inizialmente Kevin Lasagna è stato penalizzato da un modulo che non ha esaltato le sue caratteristiche. Poi ci sono stati molti, troppi, errori dei singoli che hanno pesato in termini di risultati e classifica. Per contro la difesa, tutto sommato, ha trovato una certa quadratura con l’arrivo di Davide Nicola e soprattutto grazie alla presenza di due interpreti che si stanno comportando molto bene: William Troost-Ekong, giunto in estate e fin da subito titolare inamovibile, e Jens Stryger Larsen, che si sta rivelando il giocatore più affidabile e duttile della retroguardia.

-Cosa ha gravato in negativo sull’esperienza di Velazquez, conclusasi anticipatamente?
La scelta di puntare su un tecnico così giovane e senza alcuna esperienza in serie A ha rappresentato un azzardo notevole. Però Velazquez era riuscito in poco tempo a portare un pò della “fantasia spagnola” nell’undici bianconero. Purtroppo ha pagato a caro prezzo la mancanza di risultati. Il ko al 96′ alla “Dacia Arena” con il Milan e, soprattutto, la sconfitta ad Empoli, diretta avversaria per la salvezza, sono stati determinanti nella valutazione della società. 

-A tuo giudizio, in caso di addio di De Paul a fine stagione, su quale profilo dovrebbe catapultarsi la dirigenza bianconera per sopperire a tale partenza di lusso?
De Paul rappresenta senza dubbio il pezzo pregiato di questa rosa. Un giocatore dotato di grande tecnica e che sta migliorando molto sul piano tattico. Qualora la società decidesse di cederlo, ci sarebbero diverse valutazioni da fare. In primis in base a chi sarà affidato il progetto tecnico per la prossima stagione (sarà ancora Nicola?) e quale sarà l’assetto tattico di riferimento. De Paul è un numero 10, se si decidesse di  giocare in futuro con il 3-5-2 puro si potrebbe optare per un giocatore dalle caratteristiche diverse. Rimane difficile comprendere, ora, quale sia la direzione del club, anche perché il discorso salvezza è ancora apertissimo e rimane prioritario. 

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