Juventus, una macchina formidabile con un piccolo neo…

Pubblicato il autore: Mattia Di Battista Segui

Juventus invincibile. O almeno questa è l’impressione che ha lasciato la partita di ieri sera contro la Lazio, come suffragato anche dal Corriere dello Sport  che stamattina titola: «Non li batti!». Eppure l’ennesimo successo in campionato di ieri all’Olimpico di Roma non è stato così netto e perentorio come nelle precedenti gare.
Anzi, la Lazio di Simone Inzaghi è stata la squadra che più ha messo in difficoltà i bianconeri in questo campionato, come già accaduto peraltro nelle precedenti stagioni. L’undici capitolino, seppur con tante assenze soprattutto in difesa, ha giocato una grande partita mettendo in difficoltà l’undici di Max Allegri sia sul piano del possesso palla che sul piano dell’intensità, creando diverse occasioni da gol.
Dall’altra parte, la Juventus priva di Khedira Pjanic, ha schierato gli altri tre centrocampisti rimanenti (ovvero Can, Matuidi Bentancur) nel solito 4-3-3 con Dybala, Ronaldo Douglas Costa in attacco. I tre centrocampisti titolari, però, non ha dato le dovute garanzie, specie sul piano della gestione del pallone, dove l’assenza di Pjanic si è sentita e non poco. Il risultato è stato il dominio della Lazio che ha messo alle corde la Juve almeno fino ad un quarto d’ora dalla fine e trovando il vantaggio grazie ad un clamoroso autogol di Emre Can al 59′.
Poi, però, i bianco-celesti non sono riusciti ad assestare il colpo del k.o. definitivo e alla fine a fare la differenza sono state le sostituzioni di Allegri, in particolare l’ingresso in campo di  João Cancelo al posto di Douglas Costa. Il portoghese ha letteralmente spaccato in due la partita, trovando il gol del pareggio al 74′ e procurandosi il rigore segnato da Ronaldo che ha deciso la gara all’ 88′.
Una vittoria in rimonta che ha dimostrato ancora una volta il cinismo e la solidità dei bianconeri, ma che allo stesso tempo ha evidenziato quello che può essere un tallone d’Achille da non sottovalutare per la Vecchia Signora. La Juve, infatti, ha attualmente cinque centrocampisti di ruolo in rosa, in una squadra che predilige il 4-3-3 come modulo, vista la grande quantità e qualità degli esterni d’attacco. Nella gara di ieri, però, si è palesato un limite nel formidabile centrocampo juventino: le assenze di Khedira e, soprattutto, quella di Pjanic si sono fatte sentire e Bentancur, schierato nel ruolo di regista in luogo del bosniaco, non ha dato le dovute garanzie.
Dunque, alla Juventus manca un centrocampista e soprattutto manca un “vice-Pjanic”. Un giocatore, cioè, in grado di far girare la squadra e di rendere più fluida la manovra. Un piccolo difetto che andrebbe corretto il prima possibile sul mercato, magari in questi ultimi giorni di calciomercato invernale. Il problema però è trovare un giocatore con quelle caratteristiche, specialmente nel mercato di riparazione.
La Juventus, infatti, per competere su tutti i fronti ha bisogno di giocatori già pronti e, al momento, è difficile trovare calciatori italiani o stranieri in quel ruolo, da prendere a gennaio. A questo bisogna aggiungere anche l’assenza di Cuadrado, unico tra gli esterni bianconeri insieme a Bernardeschi che potrebbe essere impiegato anche come mezzala. Intanto, Allegri dice che la squadra è a posto così e per ora Paratici pensa a muoversi per la prossima estate…cercando di stare attento a dove lasciare la “lista della spesa”.

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