La Fiorentina ha sfoggiato il suo asso nella manica: Luis Muriel

Pubblicato il autore: Lorenzo C

Pirotecnico pareggio al “Franchi” tra Fiorentina e Sampdoria, un 3-3 emozionante e palpitante che ha regalato molteplici spunti d’interesse. Tra i tanti occorre sottolineare la prestazione maestosa del colombiano Luis Muriel, tornato nel campionato italiano dopo un’esperienza piuttosto opaca nel Siviglia durata un anno e mezzo. Il nuovo battesimo nella serie A è stato effettuato proprio nel giorno della sfida contro una delle sue ex squadre, ossia la Samp, compagine con la quale scrisse pagine importanti nella storia del club blucerchiato, mettendo a segno 24 gol su 84 presenze.

Ieri pomeriggio, però, non c’è stato tempo per i sentimentalismi e per i ricordi, Muriel ora veste la casacca viola, indossa il numero 29 ed ha tanta voglia di recuperare quel tempo perso in Andalusia. In attacco con Chiesa e Simeone è subito apparso a suo agio, palesando determinazione e uno spiccato desiderio di mettere in affanno la retroguardia avversaria. Il primo squillo degno di nota avviene al 34′ quando una volta presa palla sulla metà campo, il sudamericano si invola verso la porta dei doriani, superando con scioltezza i rivali per poi, agli ultimi metri, sbarazzarsi di Tonelli e con un tocco morbido, indirizzato al secondo palo, trafiggere Audero. In rispetto dei suoi trascorsi blucerchiati, il numero 29 viola non esulta, ma la gioia dentro di sé è immensa.

Leggi anche:  Serie A, probabili formazioni Lazio-Fiorentina: le scelte di Sarri e Italiano

La Samp al tramonto della prima frazione di gara trova il pareggio attraverso un calcio di punizione ottimamente calibrato da Ramirez, ma al 70′, con il risultato inchiodato sull’1-1, Muriel sfoggia il meglio del suo repertorio. Chiesa gli passa la palla a ridosso della metà campo, il colombiano con una finta di corpo elude la marcatura di Andersen, per poi scavalcare Murru, a quel punto si traveste da Ronaldo “il fenomeno” e percorre indisturbato oltre 40 metri di campo, giunge a tu per tu con Audero, respira profondamente, controlla la velocità e con un tiro radente ed angolato supera la resistenza dell’estremo difensore doriano.

Due a uno per la Viola e doppietta da parte di un Muriel straripante. Dopo sette minuti Pioli lo toglie dal rettangolo di gioco, in quanto esausto dopo aver fornito una performance sorprendente. Il resto dalla gara, poi, ci regalerà la doppietta di Fabio Quagliarella, compreso un gol da cineteca, per poi apprezzare la rete all’ultimo respiro del capitano Pezzella, blindando il risultato sul definitivo 3-3. Divertimento assicurato al “Franchi” grazie ad un Luis Muriel immediatamente a suo agio nella nuova realtà toscana, capace di esaltare i presenti allo stadio attraverso giocate funamboliche. Il paragone con Ronaldo “il fenomeno” è pesante e di elevato livello, ma il colombiano ammirato ieri, nel pomeriggio fiorentino, non ha nulla da invidiare all’ex Inter. La Viola ha scelto bene sul mercato, pescando uno dei migliori attaccanti in circolazione. Giampaolo, suo ex tecnico alla Samp, lo ha trovato leggermente appesantito, ma nulla che gli abbia potuto impedito di realizzare due reti in cui la velocità nei movimenti è apparsa un tratto distintivo.

  •   
  •  
  •  
  •