Lazio piccola con le grandi. Difficile compiere il salto di qualità?

Pubblicato il autore: Lorenzo C

Ennesima sconfitta rimediata dalla Lazio al cospetto di una big. Questa volta la banda guidata da Simone Inzaghi ha dovuto abdicare dinnanzi al Napoli, soccombendo per 2-1, rischiando, altresì, di subire un’imbarcata se le due conclusioni di Milik e i tentativi di Fabian Ruiz e Callejon non si fossero infranti sui legni. I biancocelesti in base a quanto ammirato, al “San Paolo“, soprattutto durante la prima frazione di gara hanno sofferto, e di gran lunga, l’avversario, non creando pericoli dalle parti di Meret se non in sporadiche situazioni.

Ciò che preoccupa maggiormente è proprio l’inconsistenza dei capitolini quando affrontano le squadre cosiddette “grandi“. Sino ad ora il trend incanalato è assolutamente negativo. Se analizziamo il percorso della Lazio contro le prime sette in classifica, notiamo che Immobile e compagni hanno rimediato un ko con la Juventus, due sconfitte con il Napoli, ko anche contro l’Inter, la Roma e l’Atalanta ed un pareggio, acciuffato in extremis, al cospetto del Milan. Un solo punto conquistato sui 21 a disposizione, troppo poco per tentare di farsi largo in zona Champions League.

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Inoltre la sconfitta rimediata contro i partenopei ha spedito i biancocelesti al sesto posto, a quota 32, a due lunghezze dal Milan quarto, ultimo gradino utile per accedere alla prossima edizione della massima competizione europea per club. A ciò va aggiunto che la prossima gara di campionato vedrà gli “aquilotti” opporsi, all'”Olimpico“, al cospetto della capolista Juventus, in un match assai difficoltoso, in cui, tra l’altro, dovranno fare a meno del proprio leader in difesa, ovvero Francesco Acerbi, appiedato dal giudice sportivo con una giornata di squalifica.

Tentare si sovvertire tale sequenza di risultati contro la corazzata bianconera appare alquanto arduo, al limite dell’impossibile, ma sarà doveroso da parte dei biancocelesti provare a regalare la prima gioia stagionale ai propri tifosi contro una big, lasciandosi alle spalle un rendimento non propriamente soddisfacente, considerando la penuria di risultati nell’affrontare coloro che stazionano nei quartieri alti di classifica.

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Inoltre, Simone Inzaghi dovrà provare ad apportare qualche modifica nel modulo tattico, concedendo maggior spazio al “TucuCorrea, anche a Napoli decisivo una volta entrato in campo, sfornando l’assist in occasione della rete realizzata da Ciro Immobile. L’argentino, quando impiegato, riesce a donare la scossa giusta, portando in dote le sue qualità tecniche e l’arguta visione di gioco.

Per sognare in grande e sperare di entrare nel novero di coloro che accederanno in Champions occorrerà mettere in affanno le prime della classe, solo così si potranno scalare posizioni, altrimenti annoverare un solo punto sui 21 a disposizione con le “grandi” è lo specchio della classica squadra con potenzialità ma da derubricare con l’etichetta di “incompiuta“.

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