Massimiliano Allegri: dall’arrivo con i fischi alla “decima” in bianconero

Pubblicato il autore: Lorenzo C

Ne è passato di tempo da quel luglio del 2014 quando Massimiliano Allegri venne chiamato al capezzale della Juventus per sostituire Antonio Conte. Quella era una Juventus che era tornata a vincere in Italia proprio grazie al tecnico salentino, dopo anni di magra dettati dal dominio nerazzurro dell’Inter. L’allenatore livornese giunse a Torino e la sua accoglienza non fu delle migliori: fischi, contestazioni e quel passato da tecnico del Milan che gravava pesantemente sul suo nome. Poi, però, la parola passò al campo e soprattutto ai risultati sportivi, così che la liaison tra Allegri e l’ambiente juventino iniziò a tramutarsi in rispetto e poi amore.

Nella prima stagione in bianconero giunse uno scudetto, una Coppa Italia, trofeo, quest’ultimo, che latitava dalla bacheca della Vecchia Signora dal 1995  e la finale di Champions League contro il Barcellona. Evento inaspettato ma che diede ulteriore lustro all’ottimo lavoro svolto dall’allenatore toscano. La Juventus perse ma diede la sensazione che finalmente fosse tornata tra le big d’Europa. Successivamente una Supercoppa Italiana ottenuta contro la Lazio, un altro scudetto ed una Coppa Italia.

Nella stagione 2016/2017 giunse un tricolore, la Coppa Italia ed una nuova finale di Champions League, stavolta contro il Real Madrid. Anche in quella circostanza la Vecchia Signora ebbe la peggio ma oramai eravamo al cospetto di una habitué nei quartieri alti dell’Europa calcistica. Nella passata stagione Allegri ha alzato al cielo uno scudetto, il quarto durante la sua gestione alla Juventus, ed una Coppa Italia, anche in questo caso la quarta nella sua avventura in bianconero.

Leggi anche:  Calciomercato Lecce: alla scoperta dell'ultimo acquisto, si tratta di un difensore

Ieri, poi, è giunto il decimo trofeo conquistato da Allegri nella sua prestigiosa esperienza al timone della Vecchia Signora: la Supercoppa Italiana, titolo che mancava, come detto, dal 2015 e che gli era sfuggito di mano per ben due volte consecutive, nel 2016 e 2017, al cospetto di Milan e Lazio. Allegri durante la sua cavalcata con la Juventus ha visto susseguirsi campioni del calibro di Pirlo, Pogba, Tevez, Buffon, sino a giungere a Cristiano Ronaldo, il colpo di mercato della scorsa estate, approdato nella Torino bianconera per portare la Juventus il più in alto possibile.

Al termine della sfida di ieri, il tecnico livornese ha lasciato intendere che la conquista della Supercoppa sia solamente il primo passo verso un grande slam. Coppa Italia, campionato e Champions League saranno i prossimi traguardi da raggiungere. Sarà difficile, complicato, insidioso, soprattutto in ambito europeo, ma questa Juve ha la mentalità vincente, gli uomini giusti e le caratteristiche ideali per dettare legge al fine di incidere il proprio nome nell’olimpo del calcio. A proposito, dei fischi di quel lontano luglio 2014? Ebbene sì, si sono perse le tracce.

  •   
  •  
  •  
  •