Frosinone-Lazio, i biancocelesti espugnano il “Benito Stirpe”. La zona Champions è più vicina

Pubblicato il autore: Lorenzo C

Senza particolari fronzoli, ma con carattere, determinazione, cinismo e una buona dose di compattezza, la Lazio supera il mai arrendevole Frosinone per 0-1, grazie al gol decisivo messo a segno da Felipe Caicedo, al 36′. A seguito di questo risultato confortante, la banda guidata da Simone Inzaghi compie un importante balzo in avanti in classifica, collocandosi al settimo posto, a quota 35, in compagnia di Atalanta e Roma, a -1 dal Milan quarto, ultimo gradino utile per accedere alla prossima edizione della Champions League.

I capitolini, inoltre, sono tornati alla vittoria in campionato dopo l’ultima ottenuta, sempre in trasferta, a Bologna, per 0-2, da lì in avanti un pareggio e due sconfitte. Continua, inoltre, il rendimento positivo da parte di Immobile e compagni al cospetto delle cosiddette “piccole” del nostro torneo, contro le quali la Lazio non sbaglia un colpo. Meglio andrà fatto contro le big, il cui trend non è affatto esaltante.

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Nella sfida con il Frosinone, Simone Inzaghi ha fatto affidamento al collaudato 3-5-2 con Marusic e Durmisi lungo le corsie esterne, Badelj al posto di Lucas Leiva in cabina di regia, panchina per Correa, mentre in attacco a far coppia con Immobile vi è Caicedo. Il match appare piuttosto combattuto, con i ciociari per nulla disposti a prestare il fianco. Gli ospiti, pur tentando di impensierire Sportiello, non riescono a trovare i varchi giusti per far male ai gialloazzurri.

La sfida, però, si sblocca al 36′ quando Caicedo, dopo aver ricevuto palla da Luis Alberto, lascia partire un bolide terrificante sotto l’incrocio che trafigge il portiere avversario. Secondo centro in campionato per l’attaccante ecuadoregno e Lazio che mette la freccia del sorpasso. Nella ripresa, invece, occorre segnalare l’infortunio muscolare occorso a Luis Alberto, costretto ad abbandonare il rettangolo verde, al 65′, per far posto a Lulic.

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Il Frosinone, però, non accetta passivamente l’evolversi della sfida e prova a mettere in affanno la retroguardia biancoceleste. Il primo tentativo degno di nota è di Pinamonti, che a tu per tu con Strakosha spedisce la sfera sopra la traversa. Successivamente è il neo entrato Trotta ad avere tra i piedi la palla del possibile pareggio ma l’estremo difensore albanese non si lascia superare. Con un pizzico di sofferenza, la squadra guidata da Simone Inzaghi conquista l’intera posta in palio in un campo per nulla affatto facile, contro una compagine in piena lotta per non retrocedere, desiderosa di accaparrarsi punti.

Il segnale fornito dalla Lazio è assolutamente significativo: i capitolini, pur non sciorinando un gioco travolgente, sono apparsi pragmatici, capaci di centrare una vittoria che rilancia le loro ambizioni in zona Champions. Si chiude così una quattro giorni iniziata giovedì scorso con il passaggio del turno in Coppa Italia, un mini-tour de force che ha premiato i biancocelesti, usciti dal “Benito Stirpe” con qualche convinzione in più in merito al traguardo da centrare.

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