Lazio-Empoli, Caicedo confeziona la vittoria per i biancocelesti

Pubblicato il autore: Lorenzo C

Sono trascorsi appena tre giorni dal successo di Frosinone e Felipe Caicedo ha bissato quanto compiuto al “Benito Stirpe“, siglando il penalty decisivo che ha messo in ginocchio l’Empoli. L’anticipo della ventitreesima giornata di serie A tra i bianconcelesti e i toscani termina 1-0 per i padroni di casa, grazie, come detto, al terzo gol in questo campionato dell’attaccante ecuadoregno, che nelle ultime due gare disputate si è rivelato man of the match, ossia colui in grado di mettere a segno due reti che hanno portato in dote 6 punti per la Lazio.

La banda guidata da Simone Inzaghi, in attesa di conoscere l’esito delle altre sfide, balza provvisoriamente al quarto posto, a quota 38, centrando la seconda vittoria consecutiva, la sesta tra le proprie mura amiche in questo torneo. Il tecnico piacentino si è affidato al 3-5-1-1 con alcune novità rispetto alla precedente sfida con i ciociari, ovvero: Lucas Leiva, di nuovo, dall’inizio, in cabina di regia, Milinkovic-Savic dal primo minuto dopo aver scontato il turno di squalifica, Berisha al posto di Parolo, quest’ultimo fermato dal giudice sportivo, Romulo, al debutto con la casacca biancoceleste, sulla corsia di destra, mentre in avanti un acciaccato Immobile, presente in tribuna, è stato sostituito da Caicedo, con Correa, nuovamente abile e arruolabile, ad agire alle sue spalle.

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Nella prima frazione di gara i toscani si fanno notare con una conclusione di Caputo, intercettata da Strakosha, mentre gli “aquilotti” hanno portato avanti delle offensive con Milinkovic-Savic e Correa, quest’ultimo autore di due iniziative degne di nota: la prima attraverso un’incursione personale e successivamente sfoderando un tiro a tu per tu con Provedel, respinto dal portiere empolese. La svolta della gara, però, avviene al 42′ quando Dell’Orco effettua un retropassaggio azzardato per il suo compagno di squadra Provedel. Caicedo si catapulta sulla sfera e il numero 1 azzurro è costretto a compiere un fallo. Per l’arbitro Chiffi è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta l’attaccante sudamericano che non sbaglia. Prima dell’esecuzione, però, conciliabolo tra Caicedo e Correa su chi dovesse incaricarsi di effettuare il tiro, ma Simone Inzaghi, dalla panchina, ha ribadito che il tiratore scelto fosse l’ecuadoregno.

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Nella ripresa, la Lazio ha tentato di blindare il risultato affidandosi ad Acerbi, autore di un colpo di testa deviato sul fondo da un attento Provedel, e Correa, il quale, innescato in profondità da Caicedo, ha sfoderato una conclusione alta sopra la traversa. Successivamente girandola di sostituzioni e l’Empoli che prende un pò di coraggio, provando a mettere alle corde i biancocelesti. Gli ultimi minuti della gara sono stati piuttosto complicati per la Lazio, in quanto pressata da avversari alquanto indomiti.

Dopo tre minuti di recupero, però, il signor Chiffi della sezione di Padova manda le squadre negli spogliatoi, con la compagine capitolina soddisfatta di aver avuto la meglio in una gara non particolarmente semplice e soprattutto a margine di un breve tour de force che l’aveva vista in campo poco più di 72 ore prima. In attesa di tornare a giocare in campionato contro il Genoa, fra meno di una settimana si alzerà il sipario sull’Europa League, con i bianconcelesti chiamati al doppio confronto con il quotato Siviglia, in un match insidioso e di prestigio che testerà le reali ambizioni di una squadra, la Lazio, apparsa cinica e pragmatica.

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