Juventus, Campionato ormai chiuso ma qualcosa ancora non va

Pubblicato il autore: Mattia Di Battista Segui

Juventus: vittoria nella corrida del San Paolo e scudetto virtualmente conquistato

La Juventus ha superato l’ostacolo Napoli vincendo 2-1 al “San Paolo” al termine di una partita molto difficile ed estremamente combattuta. Un successo che ha portato i bianconeri a +16 proprio dai partenopei che inseguono al secondo posto, chiudendo (almeno virtualmente) il discorso riguardante la lotta per lo scudetto, che dovrebbe rimanere sul petto dei giocatori juventini per l’ottavo anno consecutivo. Un risultato ottenuto ancora una volta, però, tra tante difficoltà e altrettante polemiche arbitrali.

Juventus: una vittoria con ancora qualche scricchiolio

La squadra di Massimiliano Allegri,infatti, si è imposta sul Napoli con tanta fatica dopo aver tenuto in mano le sorti della partita nel primo tempo, salvo poi rischiare di farsi rimontare dagli uomini di Carlo Ancelotti. La partita è stata determinata molto dagli episodi e dal VAR. Il primo episodio che l’ha cambiata è stato l’espulsione del portiere del Napoli Meret, un’espulsione per un fallo commesso fuori dalla sua area su Cristiano Ronaldo che ha ancora scatenato polemiche per il presunto contatto tra i due giocatori. La punizione che ne è derivata è stata magistralmente battuta da Pjanic ha portato la Juventus sull’1-0. Da quel momento, la Juve ha preso sempre più il pallino del gioco raddoppiando al 39′ con Emre Can.

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Juventus: L’espulsione di Pjanic e il secondo tempo da incubo

Nel secondo tempo, però, la partita e cambiata nuovamente. A beneficiarne sono stati i padroni di casa che, dopo l’espulsione per somma di ammonizioni dello juventino Pjanic, si sono ritrovati in parità numerica. Un episodio che ha messo in difficoltà i bianconeri, con il Napoli che ha riaperto la contesa con il gol di Callejón al 61′. Dopo il gol dei partenopei, la Juventus ha mostrato ancora una volta il suo lato insicuro già esibito dalla partita di Madrid e fino alla gara contro il Bologna. La squadra è stata letteralmente assediata dagli avversari non riuscendo quasi mai a varcare la propria metà campo. Al contrario, gli azzurri si sono ringalluzziti e, spinti dal ritrovato entusiasmo dei loro tifosi, hanno cominciato ad attaccare incessantemente alla ricerca del gol del pari. La Juventus era talmente in difficoltà che sembrava giocasse in inferiorità numerica. La furia del Napoli si è di fatto esaurita dopo il rigore fallito da Insigne, un rigore che ha fatto discutere e che ha infranto sul palo le speranze di rimonta napoletane.

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Juventus: segnali preoccupanti in vista dell’Atlético?

Alla fine la Juve è riuscita come sempre a portare a casa un’altra vittoria in campionato. Tuttavia, è parso evidente che le scorie della sconfitta in Champions League contro l’ Atlético Madrid non siano ancora state totalmente smaltite. Lo dimostra l’atteggiamento della squadra che, dopo l’espulsione di Pjanic e il gol di Callejón si è chiusa a riccio ed è stata salvata solo da un Napoli che, pur essendo la migliore tra le “normali”, ha creato tanto ma raccolto poco ed è stata penalizzata dai suoi errori individuali. Lo ha dimostrato anche l’atteggiamento di Cristiano Ronaldo che, nel momento peggiore della partita, vagava sconsolato per il campo senza riuscire ad incidere nel gioco. E lo hanno dimostrato anche le parole di Allegri nel post-gara, un allenatore parso ancora indeciso sul proprio futuro in bianconero. Intanto, il tempo stringe: a dividere la Juventus dalla complicatissima sfida di Champions c’è solo l’Udinese. Basterà per arrivare pronti al grande appuntamento?

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