Milan, i cinesi volevano cacciare Gattuso dopo il ko con il Verona

Pubblicato il autore: Cosimo Commisso Segui


Il Milan di Gennaro Gattuso, dopo un periodo non semplicissimo, ha finalmente agguantato il terzo posto in classifica. Gli scivoloni dell’Inter contro Fiorentina e Cagliari hanno permesso la rimonta e lanciato i rossoneri, che adesso puntano dritti al derby del 17 marzo. Tra gli artefici della cavalcata c’è sicuramente il tecnico, capace di compattare e guidare un organico deluso e amareggiato dalla scorsa stagione. Ma per l’ex allenatore del Pisa, ora tanto acclamato, non è sempre stato tutto rosa e fiori. All’inizio della sua avventura, ovvero post-esonero di Montella, la sua candidatura sembrava essere soltanto un rimedio temporaneo, in qualità di traghettatore per i mesi seguenti. I passi falsi contro Benevento e Verona, fanalini di coda della classifica all’epoca, non fecero altro che spingere l’ex presidente Li a trovare un sostituto. Fu Massimiliano Mirabelli, ex dirigente del Milan, a convincerlo del contrario e a trattenere il tecnico nonostante la pesante sconfitta subita al Bentegodi per tre reti a zero. Probabilmente, a causa dei continui scossoni societari, la squadra non riusciva a trovare serenità e continuità di risultati. I rumors su Conte e altri top allenatori proseguirono nei mesi seguenti, fin quando i “neo entrati” Leonardo e Maldini non misero le cose in chiaro, confermando l’ex compagno di squadra. Tra i meriti di questi ultimi, invece, il più importante è stato quello di riportare serenità ed entusiasmo in una delle piazze più importanti del calcio italiano.

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Gattuso in conferenza stampa: “Vogliamo il salto di qualità”

Domani il Milan affronterà il Chievo Verona, che deve assolutamente fare punti per avvicinarsi alla zona salvezza. Gennaro Gattuso, come di consueto, ha parlato in conferenza stampa questo pomeriggio sottolineando la difficoltà dell’impegno. Il fatto che i clivensi abbiano ben poco da perdere e la pressione sia tutta sui rossoneri, secondo il tecnico, potrebbe rappresentare un campanello d’allarme non indifferente. La formazione che scenderà in campo comprenderà sicuramente Piatek e Suso, elogiati anch’essi dall’allenatore per lo straordinario lavoro in fase offensiva, ma persiste il dubbio Calhanoglu. Se quest’ultimo non dovesse farcela, in ogni caso è pronto Borini. Laxalt sostituirà lo squalificato Ricardo Rodriguez e Biglia è favorito su Bakayoko, per il resto verrà confermato il Milan super competitivo degli ultimi tempi. Gattuso ha voluto anche parlare di chi non sta avendo un elevato minutaggio, come il terzino ex Atalanta Conti, ribadendo che ogni componente dello spogliatoio è e sarà importante ai fini dell’obiettivo finale.

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Continua, dunque, la sfida a distanza con Inter e Roma per l’accesso alla prossima Champions League. I nerazzurri saranno impegnati domenica pomeriggio al Meazza contro la Spal, in una sfida dall’importanza capitale. I giallorossi, invece, se la vedranno lunedì sera nel posticipo contro l’Empoli. Il cambio d’allenatore che ha scosso la capitale nelle ultime ore potrebbe rivelarsi una mossa vincente per la Roma, le avversarie sono avvisate. Gattuso prova a concentrare l’ambiente soltanto sulle sfide che riguardano il Milan, anche se non è facile arrivati a questo punto della stagione. In conferenza stampa ha persino dichiarato di aver preparato i suoi al definitivo salto di qualità, che eliminerebbe ogni calo di concentrazione.

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