Bakayoko: “Mai rifiutato di entrare in campo”

Pubblicato il autore: Mattia Di Battista

Milan, la settimana strana di Bakayoko

Non c’è pace per il Milan. Il Diavolo rossonero è tornato alla vittoria nel Monday Night giocato ieri a San Siro contro il Bologna dell’ex Siniša Mihajlovic. Un 2-1 arrivato al termine di una partita assai nervosa, con tre espulsi in totale (Paquetá  per i rossoneri, Sansone Dijks per i felsinei. A rovinare la gioia milanista per la vittoria, però, ci ha pensato l’ormai solito Tiémoué Bakayoko protagonista di un acceso botta e risposta con l’allenatore Gennaro Gattuso durante la partita. Il calciatore era già stato protagonista negativo in settimana, arrivando con un’ora di ritardo ad un allenamento, per “rimasto senza benzina in tangenziale”.

Il gran rifiuto e la versione di Tiémoué

Succede tutto dopo ventisei minuti di gioco: Lucas Biglia si fa male e chiede il cambio. Gattuso chiama Bakayoko  per farlo entrare. Il giocatore francese inizia a scaldarsi in maniera molto blanda, l’allenatore glielo fa notare e ne nasce un battibecco pesante con Bakayoko che manda a quel paese Gattuso e non entra. Il calciatore ha dato la sua versione dei fatti con una storia su Instagram scrivendo:«Non accetto di essere considerato un giocatore che si rifiuta di entrare in campo quando il suo allenatore glielo chiede e che non rispetta i compagni e la squadra. Mi è stato chiesto di prepararmi nel caso ci fosse un cambio, così mi sono preparato immediatamente e sono andato immediatamente a scaldarmi per 2 o 3 minuti, poi ho chiesto di sedermi in panchina […] ed è quando mi siedo in panchina che l’allenatore mi parla in termini inaspettati e non faccio altro che riportare le sue parole. Niente più.» Questa la versione di Bakayoko.

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Una carriera piena di stravaganze

Una versione che farà sicuramente discutere e che non convincerà pienamente la tifoseria, l’allenatore e la società che avevano già preso posizione sull’accaduto. Nel post-partita, infatti avevano parlato Gattuso e Leonardo. D’altra parte, quello di ieri, è solo l’ultimo e più eclatante episodio negativo con protagonista il centrocampista francese. Già ai tempi del Monaco fece discutere il suo debutto da titolare durato poco più di mezz’ora, quando fu sostituito dal tecnico Jardim con la squadra sotto di un gol. Con i monegaschi si fece notare anche per l’acquisto di una Porsche nera e una  mastodontica villa con piscina. Infine al Chelsea (che lo acquistò per 40 milioni), si fece notare per la promessa stravagante di tingersi i capelli blu al suo primo gol con i Blues. Detto, fatto. Il primo gol arriverà dopo otto partite contro il Crystal Palace e il giorno dopo Tiémoué si presenta con la nuova capigliatura, nonostante il gol inutile (il Palace, infatti, vinse 2-1). Questa volta, però, l’ha combinata davvero grossa.

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