Sei anni fa ci lasciava Vujadin Boskov: il ricordo e le frasi celebri

Pubblicato il autore: Demetrio Segui

Era il 27 aprile del 2014 quando il mondo blucerchiato della Sampdoria e, più in generale, tutto il mondo del calcio fu scosso dalla notizia della morte del celebre allenatore Vujadin Boskov spentosi all’età di 82 anni a causa di una grave malattia. Pronto il commovente post apparso sul profilo twitter da parte della Sampdoria in ricordo del suo allenatore che la portò allo scudetto nell’annata 1990/1991, unico scudetto vinto dal club blucerchiato.

Chi era Vujadin Boskov?

Boskov nacque nel 1931 a Begec, un piccolo villaggio della provincia Voivodina, all’epoca facente parte della Jugoslavia, oggi riconducibile al territorio serbo. Dopo una lunga carriera da centrocampista, in cui fece parte anche della rosa della stessa Sampdoria nella stagione 1961/1962, intraprese con successo anche quella da allenatore. Da mister girò l’Europa: Spagna, Olanda e soprattutto Italia. Il nome di Boskov si collega al nostro paese per almeno due ragioni principali: una, già anticipata, riconducibile alla cavalcata tricolore della Sampdoria trascinata dai gol del duo Vialli-Mancini e da una forza di gruppo pazzesca, l’altra, a tinte giallorosse, l’aver fatto esordire Francesco Totti sul palcoscenico della massima competizione italiana. Il nome di Boskov si collega a doppio filo dunque al massimo campionato della nostra nazione.

Le celebri frasi di Boskov

Vujadin Boskov porta dietro di sè un grande ricordo legato al campo, ma legato anche alle sue celebri frasi consegnate ai libri di storia del calcio. Una sorta di Mourinho dei giorni nostri che ha lasciato un ricordo fatto di aforismi. Impossibile definire l’aforisma più bello, è certo che oramai ogni appassionato di calcio te le sa tutte, o quasi. Di seguito ne riportiamo alcune:

Meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0″

Questa partita la possiamo vincere, perdere o pareggiare”

Più bravi di Boskov sono quelli che stanno sopra di loro in classifica

Un grande giocatore vede autostrade dove altri vede solo sentieri”

No serve essere 15 in squadra se tutti in propria area

Non ho bisogno di fare dieta. Ogni volta che entro a Marassi perdo tre chili”

Rigore è quando arbitro fischia”

Gli allenatori sono come le gonne. Un anno vanno di moda le mini. L’anno dopo le metti nell’armadio”

Se uomo ama donna più di birra gelata davanti a tv forse vero amore, ma non vero uomo

Oggi sono sei anni senza Vujadin Boskov, oggi sono sei anni senza uno dei più grandi personaggi calcistici del passato.

 

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