Genoa, quella tripletta indimenticabile di Milito

Pubblicato il autore: Davide Roberti Segui

Ci manca tremendamente, il calcio. L’attesa per i match, gli sfottò con gli amici e i colleghi, la formazione del Fantacalcio da inserire: per il momento, c’è solo il ricordo di tutto questo, ed allora tanto vale ricordare momenti passati, dolci per qualcuno, decisamente amari per qualcun altro. Per il Genoa, un ricordo certamente piacevole è quello che porta al derby di 11 anni fa, nel 2009, quando i rossoblu del Gasp sconfissero 3-1 la Sampdoria con una fantastica tripletta del Principe Milito, al termine di una partita esaltante per intensità agonistica.

La partita

Entrambe le squadre erano particolarmente motivate, perché “il derby è sempre il derby”, soprattutto a Genova. Ma probabilmente il Grifone ha un po’ più di rabbia in corpo, perché sta lottando per un piazzamento in Europa, mentre la Samp già salva sta solo aspettando di disputare la finale di Coppa Italia contro la Lazio. Ed è così che, effettivamente, il Genoa parte più forte: dopo aver lasciato sfogare un po’ i blucerchiati, inizia a macinare occasioni e Milito, che già aveva scaldato i guantoni di Castellazzi, trova l’1-0 con un tap-in su calcio d’angolo al 29’. Esulta sotto la Nord, ma sul finire del primo tempo anche nell’altra gradinata, quella doriana, c’è tempo per festeggiare: Campagnaro raccoglie un pallone vagante e batte Rubinho, 1-1.

Il secondo tempo

La seconda frazione di gioco è di un’intensità spaventosa. Churchill diceva che “gli italiani vanno in guerra come se giocassero a calcio, e giocano a calcio come se andassero in guerra”: guardando questo derby della Lanterna, non si può che dargli ragione. Si gioca ad altissimo ritmo e, ovviamente non mancano le botte. Morganti, arbitro della gara, estrae diversi gialli per provare a calmare gli animi, senza riuscirci. La Sampdoria, intanto, prova a risvegliarsi e Sammarco spreca un’occasione colossale calciando alto da due passi. Il Genoa, forse spaventato, ruggisce: alza il baricentro, schiaccia il Doria, va in pressione e trova il modo di far arrivare il pallone al suo bomber. Il killer Milito raccoglie un rimpallo e fulmina Castellazzi per la seconda volta, stavolta sotto i tifosi avversari: è 2-1, il Grifone è di nuovo in vantaggio. Sale la tensione, e Morganti deve tirare fuori addirittura i cartellini rossi: saranno in totale due per il Genoa (Ferrari e Thiago Motta) e uno per la Samp (Campagnaro), a causa di risse da Far West durante gli ultimi palpitanti minuti di gara.

Festa rossoblu con Milito

I doriani, in superiorità numerica, provano l’assalto finale, e vengono trafitti in contropiede. Milanetto recupera e lancia Palladino, che arriva a tu per tu con il portiere: ma non è da solo, perché ad accompagnare la sua volata c’è ancora lui, il “Principe de Bernal” Diego Milito, che riceve ed appoggia il pallone del definitivo 3-1. La fuga del duo genoano è accompagnato dal tripudio del popolo rossoblu sugli spalti, che “accompagna” in porta il pallone col suo grido di festa: il Genoa ha vinto, l’Europa è più vicina e Milito, ormai promesso sposo all’Inter, ha fatto il suo regalo d’addio al tanto amato Grifone.

  •   
  •  
  •  
  •