Lotito, arriva l’attacco: “E’ lui il vero presidente della FIGC”

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui


In questo periodo di grave emergenza sanitaria dettata dal Covid-19 la Lazio, con il suo Presidente Claudio Lotito, è stata tra le società più attive sulla scena mediatica. Il presidente biancoceleste, insieme al suo responsabile delle comunicazioni Arturo Diaconale, ha condotto una strenua battaglia dialettica con la FIGC e le istituzioni governative per ottenere la ripresa del campionato:

“Non si tratta di una mia battaglia personale – aveva dichiarato Lotito al TG Regione Lazio una settimana fa – Si tratta di essere consapevoli dei rischi che si corrono se non si riparte. Chi si oppone alla ripartenza non sa di cosa parla. Il calcio è un’industria che produce denaro, oltre un miliardo e duecento milioni di euro, e bisogna considerarne le conseguenze se non si dovesse ripartire. Mi auguro  che la squadra ritrovi quella stessa situazione di gruppo, determinazione e volontà necessarie a ripartire e raggiungere determinati obiettivi”.

Insomma il patron biancoceleste ha espresso una linea di pensiero chiara e coerente sin dal principio: non si riparte per il bene di questa o quella squadra, ma per salvaguardare l’intero movimento. Un atteggiamento, quello di Lotito, che non gli ha risparmiato critiche da quanti ritengono che il Presidente si sia esposto in tal modo per favorire gli interessi della sua Lazio, ad un solo punto dalla Juve capolista e in piena lotta per il titolo.

Le ultime stilettate sono arrivate da un’assidua conoscenza del nostro calcio, Maxi Lopez, che in Italia ha vestito, tra le altre, le maglie di Catania e Milan ed ora gioca a Crotone. L’attaccante argentino ha rivolto pesanti accuse al patron laziale, tacciato di essere “Il vero Presidente della FIGC. Per lui già da un mese si poteva giocare, mentre dovrebbero essere entità più importanti, come Fifa e Uefa, a decidere”.

Sullo scudetto del PSG – Interpellato poi sulla decisione presa dalla Federcalcio francese di assegnare lo Scudetto al PSG, Maxi Lopez si è dimostrato scettico circa la possibilità di ripetere una cosa simile in Italia: “Se qui in Italia fanno come in Francia succede una guerra mondiale. E’ un campionato completamente differente il nostro”.

A tre giorni dall’ipotetica ripresa degli allenamenti il destino del campionato è ancora poco chiaro. Servirà decidere in fretta ma, per farlo, sia la governance del calcio che l’esecutivo dovranno viaggiare verso una stessa direzione.

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