Ministro Spadafora: “Ripresa il 13? Dipende dai contagi”

Pubblicato il autore: Demetrio Segui

Ministro Spadafora
Oramai le speranze dei milioni di appassionati di calcio sono concentrate tutte intorno alle dichiarazioni giornaliere del Ministro Spadafora, attese quasi fossero un telegiornale. Ogni giorno il Ministro dello Sport esterne le proprie nuove riflessioni circa l’argomento che, in questo momento, farebbe registrare la più alta percentuale di share ogni giorno se tramutato in programma televisivo: la ripresa del campionato.

Le dichiarazioni del Ministro Spadafora

Anche nella giornata di oggi il Ministro Spadafora ha parlato. Lo ha fatto all’agenzia Italpress soffermandosi, come noto, sulla ripresa del campionato:”Quando potrà ripartire in sicurezza il campionato? Speriamo tutti il prima possibile, ma al momento non abbiamo ancora certezze, come ha ben ricordato il Presidente Conte. Se, come speriamo, le curve dei contagi continueranno a scendere allora sarà possibile confermare quella data per la ripresa della Serie A. Dobbiamo però arrivarci gradualmente, muovendoci con prudenza e responsabilità, come abbiamo fatto fino ad ora.” La data sottintesa dal Ministro Spadafora è il 13 giugno e ciò crea qualche perplessità agli attenti appassionati dopo che la Figc, nella giornata di ieri, ha sospeso ogni attività fino al 14. La Serie A otterrà una deroga? Nel proseguo dell’intervista il Ministro allo Sport ha poi fatto alcune precisazioni circa la possibilità di giocatori contagiati:”Un caso di positività tra i giocatori? Potrebbe compromettere in primis la loro salute e quella delle persone vicine, compresa quella dei tanti lavoratori legati alla squadra. Capisco che in caso di positività tra i giocatori un ulteriore stop potrebbe incidere in maniera determinante sul proseguo delle partite, per questo stiamo prendendo in considerazione tutte le soluzioni possibili e validate dai medici. L’obiettivo che dobbiamo realizzare non è solo quello di far ripartire il campionato, bensì di riuscire a farlo terminare.” Dopo queste dichiarazioni è dunque lecito pensare che, in caso di ripresa, il modello Germania potrebbe essere attuato, ma si sa come la situazione, oramai, cambi di giorno in giorno.

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