Serie A, ecco la reazione di diversi club alla ripresa degli allenamenti anticipati

Pubblicato il autore: Mattia DElia Segui

In alcune regioni d’Italia, grazie l’ordinanza emessa dai governatori della propria regione, da lunedì 4 maggio si potranno riprendere gli allenamenti anche degli sport di squadra, ma sempre in maniera individuale nei rispettivi centri sportivi. Questa situazione sta accadendo ad esempio nella Regione Emilia Romagna con le seguenti squadre di Serie A: Bologna, Spal e Parma, che attendono il protocollo sanitario per poi riprendere gli allenamenti. Altre regioni sono pronte a seguire la stessa strada, come la Regione Campania e la Regione Lazio.

La situazione in base alle Regione e le reazioni dei club di Serie A

Per il Napoli da lunedì potrebbero riprendere gli allenamenti a Castel Volturno, sempre in maniera individuale. Il presidente della Regione, De Luca, ha infatti inviato preventivamente al Governo la seguente valutazione, per poter consentire la ripresa dell’attività già da lunedì: “Siamo in condizione di garantire gli allenamenti del Napoli calcio, purché vengano garantite pienamente tutte le esigenza di tutela sanitaria“.

In questa situazione anche la Regione Lazio sta studiando la norma che consentirà anche alle squadre di calcio della capitale di tornare ad allenarsi, seppur in forma individuale. Lazio e Roma potranno quindi riaprire Formello e Trigoria a meno che non sopraggiunga un nuovo intervento governativo. L’ordinanza seguirebbe il modello del provvedimento preso dall’Emilia Romagna.

Il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, è invece contrario a una ripresa anticipata solo per alcune squadre:Tornare ad allenarsi? Allo stato attuale no. E’ un tema giusto da toccare, ma in questo momento il fatto che alcune Regioni autonomamente consentano di ripartire attraverso allenamenti individuali, laddove ce ne sono altre con atteggiamento più prudente, genera una disparità ingiusta. Sarebbe bello che non ci siano slanci in avanti, non devono essere avvantaggi“.

Dello stesso parere è l’allenatore della Fiorentina, Beppe Iachini, che non vuole partenza a scaglioni. “Sarebbe antipatico che in alcune regioni delle squadre potrebbero iniziare gli allenamenti e altre no. Il calcio è uno sport che si basa sulla lealtà e penso che in questo momento bisognerebbe rispettare chi non può allenarsi. Penso a squadre delle zone che hanno avuto più difficoltà. E’ giusto ripartire tutti insieme“.

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