Simeone: Il mio scudetto biancoceleste

Pubblicato il autore: Demetrio Segui

Ora, come tutti coloro che frequentano il mondo del calcio, aspetta notizie sulla ripresa della Liga e, anche, della Champions League dopo l’impresa di Liverpool. Vent’anni fa Diego Pablo Simeone era tra i protagonisti dello scudetto laziale con la sola grinta che lo contraddistingue, la garra per dirla come Adani.

Il ricordo di Simeone

Simeone ha raccontato ciò che ricorda di quell’anno e le sue parole sono state raccolte dalla Gazzetta dello Sport:”Avevamo una squadra completa, fatta di grandi giocatori, gente con personalità e innata capacità d’imporsi. Una squadra di leader, con uno spogliatoio ricco di persone di grande carattere, tanto tra quelli che giocavano di più come tra quelli che lo facevano meno. Uno spogliatoio che aveva sempre ben chiara l’intenzione di vincere ogni partita e di arrivare a conquistare quello che era un grandissimo obiettivo per la società, il secondo scudetto, 26 anni dopo l’altro. A tutto questo s’aggiungeva un allenatore eccellente come Eriksson, un tipo tranquillo, riflessivo, che seppe tirare fuori il meglio da ognuno di noi. Il nostro campionato fu un crescendo: non iniziammo bene, però man mano che la stagione avanzava e si sviluppava, all’interno della squadra ci rendemmo conto che eravamo in condizione di fare la storia. E la facemmo. Com’è noto quel giorno, il 14 maggio del 2000, noi avevamo vinto l’ultima partita che dovevamo giocare, in casa, all’Olimpico, contro la Reggina. Il nostro incontro terminò parecchio prima di quello della Juventus, ritardato dalla pioggia di Perugia. La cosa fece sì che restammo ad aspettare il risultato nello spogliatoio e io decisi di docciarmi, perchè a Perugia c’era ancora parecchio da giocare. Quando mi avviai verso la doccia mi dissero che aveva segnato il Perugia. Era l’inizio della ripresa, mi fermai e non mi mossi più: restai li fino a che non finì la partita, con la sconfitta della Juve grazie alla quale eravamo Campioni d’Italia.”

La stagione di Diego Pablo Simeone

Simeone contribuì in maniera determinante alla vittoria dello scudetto costruendo, insieme ai compagni una squadra in grado di lottare contro ogni avversario. In quella stagione in cui disputò 28 partite, il Cholo segnò 5 reti, alcune delle quali in passaggi importanti del cammino biancoceleste come, ad esempio, la vittoria per 1-0 al Delle Alpi di Torino contro la stessa Juventus, oppure la vittoria sofferta per 2-3 in casa del Bologna. Fu suo anche l’ultimo gol stagionale, vale a dire quello del 3-0 contro la Reggina

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