Mihajlovic testimonial AIL:”Sto bene. Sono più forte”

Pubblicato il autore: Demetrio Segui

Mihajlovic testimonial Ail
Ogni qualvolta lo si vede apparire in televisione, meglio ancora se a bordo campo, la mente va a quella conferenza dello scorso luglio quando il mondo del calcio seppe della malattia del tecnico serbo Sinisa Mihajlovic. Ora che il peggio è passato Mihajlovic testimonial Ail ha la forza per raccontare quella che è stata la sua esperienza con la malattia, la leucemia, che lo ha colpito.

Il racconto di Mihajlovic testimonial Ail

S’è aperto Sinisa Mihajlovic, in occasione della giornata mondiale della lotta contro le malattie come la sua. E’stato scelto come testimonial dall’Ail di Bologna e, dalla sala conferenze dello stadio Dall’Ara ha raccontato la sua verità alla gente. Mihajlovic testimonal Ail, dunque, per raccontare al mondo la sua lotta contro la malattia. Il tecnico racconta:”Sto molto bene. Mi sento più forte di prima, oramai sono quasi a sette mesi dal trapianto, il peggio dovrebbe essere passato, poi ci vuole un anno affinchè si possa tornare alla normalità, anche se dipende da persona a persona. Oggi faccio 10 km di corsa, alzo i pesi. Uno deve fare quello che si sente: ci sono stati momenti in cui mi sentivo stanco, bisogna cercare di non fare errori ma solo quello che ti senti.” L’evento organizzato dall’Ail Bologna e intitolato “Con Sinisa per la ricerca” aveva lo scopo di sostenere i giovani ricercatori di Seràgnoli che collaborano con il policlinico Sant’Orsola dove Mihajlovic è stato a lungo ricoverato. Il tecnico ha riservato parole d’elogio verso chi lo ha curato:”I controlli prima li facevo una volta a settimana, ora il prossimo lo farò a settembre e poi a dicembre. Piano piano stiamo entrando nella normalità: si oggi mi sento più forte di prima. Sarà che ho preso un midollo giovane, sarà grazie al mio fisico, ma anche grazie ai dottori che mi hanno seguito e che hanno lavorato in maniera meravigliosa.” Oltre a Mihajlovic testimonail Ail, hanno partecipato anche Sante Tura, Presidente Ail Bologna, Francesco Gesualdi, Dg Ail nazionale, Michele Cavo, Direttore dell’Instituto di Ematologia Seràgnoli, (destinatario della raccolta a fine di studiare le malattie in collaborazione con il Sant’Orsola), e Marco Lombardo, Assessore alle Politiche per il terzo settore del comune di Bologna. Non c’è gol più bello di tornare a vivere dopo una malattia e, in questo, Mihajlovic testimonial Ail d’eccezione,  ha fatto esultare tutta l’Italia

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