Sarri non è un allenatore da Juve, ora sembra chiaro

Pubblicato il autore: Davide Roberti Segui


SARRI NON E’ DA JUVE – Evidentemente, Maurizio Sarri non è un allenatore da Juve. Per carità, anche Allegri ha perso delle finali (ben due di Champions League), ma non ha mai dato la sensazione di non sapere come tenere in mano la situazione. L’allenatore di Figline, ex Napoli e Chelsea, a Torino sembra semplicemente fuori luogo, spaesato, “io qui non ci volevo stare”. Ma, se ci sei dentro, devi saper gestire alcune criticità: per un uomo verace come lui, il politically correct e lo Stile Juve sembrano entità lontane, e per questo si potrebbe già iniziare ad una separazione.

Sarri non è un allenatore da Juve, non solo per la sconfitta di ieri

Sarri non è un incapace, chiariamo. Sa il fatto suo, è scafato, conosce le regole del gioco. Il problema, forse, è che non conosce le regole del gioco di Madama.  Le sue parole prima di Napoli-Juve: “Mi girano i coglioni quando dicono che non ho vinto niente. Ho fatto otto promozioni e tutte sul campo, non ho saltato una categoria tranne nel passaggio dalla C1 alla B, dove ho comunque raggiunto i play-off. (…) È chiaro che diventa tutto più difficile se vincere è un’abitudine, ma bisogna sempre ricordarsi che la vittoria non è la normalità ma va vissuta come un momento eccezionale“. Agnelli rabbrividisce, i tifosi si sentono svenire. Non che le promozioni non siano un vanto, per carità: ma Antonio Conte o Max Allegri, nei loro anni a Torino, non si sono mai vantati delle vittorie conquistate nelle categorie minori. Se la dirigenza se ne accorge alla svelta, c’è ancora tempo per riportare a casa Max da Livorno e provare a vincere almeno lo Scudetto: se è vero che gli stessi tifosi che ora criticano Sarri, all’epoca ce l’avevano con Allegri, è anche vero che i detrattori di Allegri dovevano poi piegarsi davanti ai fatti (le vittorie). Per Sarri, finora, una finale di Supercoppa (persa), una di Coppa Italia (persa), un’andata degli ottavi di Champions League (persa) e un traballante primo posto in campionato. Traballante perché la Lazio adesso sembrerebbe un passo avanti, sebbene non abbia ancora ripreso a giocare: ma se i biancocelesti ricominciano a sgasare come prima del Covid, la Juve rischia di rimanere con zero tituli. E va bene, può starci un anno di transizione, ogni tanto: ma non nella Juve, non con CR7, non in questo modo.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Serie A, dove vedere Crotone Benevento