Esonero Sarri, l’ultimatum: “O la Juventus passa contro il Lione, o la panchina salta”

Pubblicato il autore: Desiree Capozio Segui


Questa è la Juventus. Nel bene e nel male. Quello che per molte società sarebbe stato un titolo da festeggiare e che avrebbe salvato la panchina di chiunque alla Juventus non è che “il minimo sindacale”. Stiamo parlando dello scudetto, il nono consecutivo per i bianconeri. Un titolo che lascia tutti un po’ con l’amaro in bocca, perché arrivato con numeri non da Juventus. Questo ci da l’idea di quanto questa società, successo dopo successo, abbia alzato sempre di più l’asticella. Fino ad oggi in cui il nono scudetto consecutivo, se non seguito da altri risultati, potrebbe far saltare la panchina di mister Sarri, il cui giudizio sull’operato di questa stagione rimarrà in sospeso fino a dopo la partita contro il Lione della prossima settimana.

“Lo scudetto rappresenta il minimo sindacale. Il gioco latita, di musi lunghi (pure illustri) ce ne sono in abbondanza, nel complesso i numeri che hanno portato al titolo non sono di certo da Juve. Al netto di tutto questo, in un contesto storico senza precedenti, servirà in ogni qualcosa di clamoroso per fare in modo che la società bianconera possa decidere di cambiare l’allenatore. Ma quel qualcosa di clamoroso ha dei connotati non sono più impronosticabili come poteva essere un mese fa, un’eventuale eliminazione con il Lione sarebbe proprio il fattore in grado di far saltare la panchina di Sarri”

Questo quanto si legge su Il Corriere dello Sport, che ben spiega la situazione attuale in casa Juventus.

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